A Crans-Montana l’inchiesta sull’incendio del Constellation – 41 morti – è guidata dalla procuratrice generale vallesana Béatrice Pilloud. Il Comune è diretto dal sindaco Nicolas Féraud. Entrambi PLR. E ora si scopre che entrambi fanno parte dell’Ordre de la Channe, confraternita vinicola con circa 600 membri tra politici e notabili.
Secondo quanto riportato dal Tages-Anzeiger, il 28 marzo l’Ordre terrà la propria assemblea a Sierre: degustazioni dalle 10 del mattino, poi pranzo con menu a cinque portate e vini locali. Nulla di illegale. Ma il tema è politico e istituzionale: può l’autorità che conduce l’inchiesta frequentare lo stesso club esclusivo del sindaco del Comune sotto pressione per i controlli antincendio?
L’avvocato delle famiglie, Christophe de Galembert, è netto: “Le famiglie delle vittime che rappresento sono molto sorprese di apprendere che un membro della Procura del Vallese sarebbe presumibilmente in contatto, tramite una corporazione vinicola, con individui potenzialmente coinvolti nella tragedia di Crans-Montana, in particolare con l'alto funzionario comunale»
Pilloud ha dichiarato di non sapere che Féraud fosse membro del club. Il presidente dell’Ordre, Patrick Bérod, minimizza: solo vino e cucina. I fatti sono questi. Il resto è una domanda politica legittima: in un Cantone piccolo come il Vallese, dove élite e potere si incrociano, l’apparenza di indipendenza vale quanto l’indipendenza stessa.
Fonte: Cdt.ch;Tages-Anzeiger




