Ticino, 09 marzo 2026

La Lega dei Ticinesi commenta i risultati delle votazioni federali e della votazione cantonale

Iniziativa “200 franchi bastano”: quasi un Ticinese su due dice Sì

La Lega dei Ticinesi prende atto del No popolare all’iniziativa “200 franchi bastano”. Un esito che non sorprende, anche in considerazione della mobilitazione senza precedenti (che sarebbe stata degna di ben miglior causa) attuata dalla casta, che ha fatto quadrato attorno al proprio centro di potere, di distribuzione di cariche e di prebende, nonché di propaganda. Ma i fatti sono testardi: ed è un dato di fatto che un canone a 335 franchi già oggi è in contraddizione con le modalità di fruizione mediatica, e sempre più lo sarà in futuro. È quindi facile prevedere che il tema sarà destinato a ripresentarsi in futuro e certamente si porrà a livello federale al momento della ridefinizione della concessione della SSR.

Il voto odierno, con quasi un Ticinese su due favorevole in Ticino all’iniziativa “200 franchi bastano”, dovrebbe imporre una profonda riflessione alla SSR-RSI. La Lega dei Ticinesi non si fa però alcuna illusione al proposito: l’emittente ne è del tutto incapace, come ha abbondantemente dimostrato dopo la votazione sull’iniziativa No Billag (2018).

Tassazione individuale: No in Ticino

La Lega dei Ticinesi accoglie con favore il chiaro no espresso dal Popolo ticinese alla legge federale sull’imposizione individuale. In Ticino gli elettori hanno respinto un modello che, tramite la leva fiscale, avrebbe favorito un determinato modello di famiglia, penalizzando chi sceglie di dedicarsi maggiormente alla cura dei figli o dei propri familiari. Prendiamo atto che a livello svizzero la legge è stata approvata. Restiamo tuttavia convinti che la cosiddetta “penalizzazione fiscale del matrimonio” debba essere risolta con altri strumenti, senza aumentare la burocrazia né imporre tramite il fisco un unico modello di famiglia.

Iniziativa “Il denaro contante è libertà”: Sì in Ticino

La Lega esprime soddisfazione per l’approvazione dell’iniziativa popolare “Il denaro contante è libertà” da parte del Popolo ticinese: la società “cashless” rende infatti il cittadino sorvegliabile, ricattabile e lo mette alla mercé della disponibilità e del finanziamento di tecnologie e infrastrutture elettroniche. Il prossimo passo dovrà essere garantire che il contante venga sempre accettato come mezzo di pagamento: purtroppo anche lo Stato e il parastato danno il cattivo esempio, muovendosi in una direzione diversa. Questa deriva va fermata, e il controprogetto è solo una correzione minima.

Fondo per il clima: No chiaro

Molto positivo anche il No al Fondo per il clima, che avrebbe bruciato inutilmente 8 miliardi all’anno che sarebbero stati compensati con pesanti aggravi fiscali a carico di cittadini e imprese. Per il clima e la biodiversità, la Svizzera (Confederazione e Cantoni) già spende 3 miliardi di franchi all’anno, somma che è più che sufficiente.

Iniziativa dumping salariale: No chiaro

A livello cantonale, la Lega accoglie con favore la bocciatura dell’iniziativa popolare “Rispetto per chi lavora! Combattiamo il dumping salariale!”, la quale, a dispetto del nome, non avrebbe in alcun modo giovato ai salari dei ticinesi. L’iniziativa, un’operazione di marketing del MpS, avrebbe provocato l’ennesima ondata di burocrazia, e quindi di controlli e di costi, sia a carico dell’ente pubblico sia delle imprese, con effetto boomerang sull’occupazione (perdita di numerosi posti di lavoro).

Lega dei Ticinesi

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