Mondo, 24 marzo 2026

Bruxelles accelera la stretta sui social a ridosso del voto ungherese: la censura made in UE per piegare Orbán

Mentre Orbán rischia la sconfitta dopo 16 anni al potere, l’Unione europea attiva il Digital Services Act contro la “disinformazione”. Ma per molti è solo un intervento sporco per favorire l’opposizione filo-Bruxelles.

BRUXELLES/BUDAPEST – Manca meno di un mese alle elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile e l’Unione europea non perde tempo: ha attivato il famigerato “sistema di risposta rapida” previsto dal Digital Services Act (DSA), lo strumento che permette a fact-checker, ONG e grandi piattaforme (Meta in testa) di collaborare in tempo reale per etichettare, limitare o rimuovere contenuti ritenuti “fuorvianti” o “manipolatori”.
 

Ufficialmente si parla di lotta alla disinformazione straniera, soprattutto russa, per garantire elezioni “libere e trasparenti”. Peccato che il timing sia sospetto: proprio ora che Viktor Orbán, il leader che da anni tiene testa all’establishment di Bruxelles, vede il suo Fidesz tallonato dal nuovo astro dell’opposizione Péter Magyar e dal suo partito Tisza (sondaggi lo danno in vantaggio netto tra i giovani e gli indecisi).

Da quando il meccanismo è scattato a metà marzo, Meta ha iniziato a restringere la visibilità di post del premier ungherese e di account vicini a Fidesz. Algoritmi che improvvisamente penalizzano una parte politica, e possibilità di raggiungere la popolazione ridotta per i contenuti pro-Orbán. Coincidenza? Difficile crederci.
 

Critici e osservatori indipendenti gridano allo scandalo: questa non è protezione della democrazia, ma interferenza politica bella e buona. L’UE, che non ha mai digerito il “sovranismo” di Budapest, usa strumenti informatici per influenzare un voto nazionale sovrano. Fact-checker finanziati o allineati con la Commissione decidono cosa è “verità” e cosa no, mentre le voci dissidenti – spesso le uniche a criticare l’immigrazione incontrollata, il Green Deal folle o il sostegno cieco all’Ucraina – finiscono silenziate.
 

Orbán lo ha detto chiaro: l’opposizione di Magyar è al servizio di Bruxelles e di Kiev. E i fatti sembrano dargli ragione. Mentre l’Ungheria resiste ai diktat europei su migranti, energia e sanzioni alla Russia, ecco che spunta il DSA come arma per riequilibrare il campo a favore di chi vuole un’Ungheria più “europeista”, cioè più sottomessa.
 

Il paradosso è evidente: l’Unione che si riempie la bocca di “valori democratici” e “pluralismo” interviene pesantemente in un processo elettorale altrui. Se vince Orbán, sarà grazie al popolo ungherese nonostante Bruxelles. Se perde, molti parleranno di vittoria comprata con la censura digitale.

Guarda anche 

Il presidente delle società militari lancia un duro attacco contro Beat Jans e il partito socialista, "stufi del loro antimilitarismo"

Stefan Holenstein, presidente dell'Associazione delle Società Militari Svizzere, ha lanciato un duro attacco contro il Consigliere federale Beat Jans e il Part...
10.08.2026
Svizzera

Sirica rinuncia alla candidatura per il Governo, ma il PS lo tiene al comando e gli dà piena fiducia

Fabrizio Sirica rinuncia alla corsa per il Consiglio di Stato, ma resta saldamente al suo posto come co-presidente del Partito socialista e deputato in Gran Consiglio....
06.08.2026
Ticino

Conti cantonali, Guerra smonta l’ottimismo: «Questa non è solidità finanziaria».

Il nuovo aggiornamento sulle finanze cantonali, pubblicato dal Consiglio di Stato sulla base dei dati al 30 giugno 2026, stima un disavanzo d’esercizio di 49,7 m...
06.08.2026
Ticino

Lorenzo Quadri sul caso Sirica: «Pirateria stradale di sinistra e morale a due velocità»

Lorenzo Quadri interviene sul caso che coinvolge Fabrizio Sirica, co-presidente del Partito socialista e deputato in Gran Consiglio, pizzicato da un radar a 104 chilom...
07.08.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto