Ticino, 20 aprile 2026

Cassa malati, il Mattino accusa: “Il governo vuole affossare la volontà popolare”

Critiche dure al Consiglio di Stato: “Attuazione pilotata e nuove tasse contro il voto dei ticinesi”. In prima pagina un fotomontaggio satirico del governo in abiti settecenteschi

Il Mattino della Domenica attacca frontalmente il Consiglio di Stato sulla gestione delle due iniziative popolari sulla cassa malati. Secondo il settimanale, il piano presentato dal governo non sarebbe una vera attuazione, ma “un piano di rottamazione in fase unica”. Nel mirino soprattutto la cosiddetta applicazione in due tappe, che “pare fatta apposta per essere silurata”.
 

Al centro delle critiche anche il finanziamento della prima fase: 51 milioni di franchi all’anno, coperti metà da risparmi e metà da nuove entrate fiscali. Una scelta contestata duramente: “I cittadini, votando l’iniziativa leghista, hanno deciso di pagare meno imposte; non certo di più”. Il settimanale parla di “opposizione dura” contro qualsiasi aumento fiscale e rilancia la necessità di ridurre la spesa pubblica.
 


 

Altro punto controverso è il mancato avanzamento dell’iniziativa “Stop all’aumento dei dipendenti cantonali”, depositata nel 2025 e, secondo il Mattino, rimasta bloccata nei cassetti di Palazzo delle Orsoline. Il testo sottolinea che questa misura permetterebbe risparmi per circa 80 milioni di franchi annui, cifra ritenuta sufficiente per coprire gli interventi senza nuove tasse.
 

Infine, il Mattino denuncia come “gioco sporco” la decisione di trattare insieme le due iniziative sulla cassa malati. La posizione è netta: quella leghista sarebbe “semplice da applicare e finanziabile”, mentre le difficoltà deriverebbero dall’altra proposta. Da qui la richiesta: applicazione immediata e integrale della prima, senza compromessi.

Fonte: Il Mattino della Domenica (fotomontaggio satirico di copertina)

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