Il Mattino della Domenica attacca frontalmente l’USI e il suo rettore ad interim Gabriele Balbi. Nel pezzo il domenicale contesta le prese di posizione del rettore contro i tagli ai contributi cantonali destinati a finanziare le iniziative sulla cassa malati, approvate in votazione popolare.
Secondo il Mattino, Balbi “non la racconta giusta” quando sostiene, in un’intervista a laRegione, che gli studenti stranieri — con rette da circa 8’000 franchi contro i 4’000 dei ticinesi — contribuirebbero in modo determinante al sostegno dell’ateneo. Una lettura che, per il settimanale, ignora un elemento chiave.
Il nodo è il finanziamento pubblico: il Cantone versa ogni anno oltre 10 milioni di franchi per gli studenti ticinesi iscritti all’USI, mentre il contributo complessivo dei contribuenti supera i 40 milioni annui. In cinque anni, si parla di oltre 200 milioni di franchi. Cifre che, secondo il Mattino, ridimensionano nettamente il peso delle rette degli studenti stranieri.
Il domenicale chiude con un messaggio diretto: prima di criticare le scelte politiche cantonali, il rettore dovrebbe “rendersi conto da dove arrivano i soldi che finanziano l’istituzione”. E rilancia una domanda politica: che tipo di università vuole il Ticino?





