Svizzera, 03 maggio 2026

Assistenza sanitaria internazionale: l’Italia è inadempiente (non solo in relazione a Crans)?

Il consigliere nazionale Quadri chiede al Consiglio federale cifre aggiornate sui crediti sanitari verso Roma, compresi quelli legati a Campione d’Italia, e collega il tema anche al caso Crans-Montana.

Il caso Crans-Montana ha riacceso una domanda che a Berna non può più essere evitata: chi paga davvero quando l’assistenza sanitaria internazionale non viene rimborsata nei tempi previsti? Lorenzo Quadri, consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi, porta ora la questione direttamente sul tavolo del Consiglio federale con un’interpellanza dal titolo netto: “Assistenza sanitaria internazionale: l’Italia è inadempiente (non solo in relazione a Crans)?”.
 

Il punto non riguarda soltanto la polemica nata dopo le fatture legate ai feriti italiani del rogo di Capodanno a Crans-Montana. Quadri allarga il quadro ai rapporti sanitari tra Svizzera e Italia e chiede cifre aggiornate sui crediti vantati dalla Confederazione nei confronti dello Stato italiano. Secondo l’interpellanza, già nel 2023 le autorità federali avevano segnalato difficoltà nei rimborsi previsti dal diritto di coordinamento europeo.
 

In particolare, viene ricordato che l’Italia non avrebbe rispettato sistematicamente i termini di pagamento, accumulando arretrati rilevanti, compresi quelli relativi a Campione d’Italia. Nonostante alcuni versamenti parziali, sarebbe rimasto aperto un importo considerevole di crediti scaduti, con la necessità, già evocata, di un piano di rientro e di garanzie concrete per il futuro.
 


 

Da qui le nove domande poste al Consiglio federale. Quadri vuole sapere qual è l’ammontare aggiornato al 2024/2025 dei crediti per assistenza sanitaria internazionale vantati dalla Svizzera nei confronti dell’Italia, quale parte risulti ancora scaduta e non pagata, e se siano state applicate more finanziarie o interessi di mora per i ritardi accumulati.
 

Il consigliere nazionale leghista chiede inoltre se Roma abbia regolarizzato la propria posizione oppure se persistano ritardi nei pagamenti. Nel mirino anche le misure concrete adottate dalle autorità italiane per garantire il rispetto delle scadenze future e le garanzie oggi in mano alla Svizzera per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.
 

Un capitolo specifico riguarda Campione d’Italia: Quadri domanda a quanto ammontino i crediti legati all’enclave italiana e quale sia il loro stato di pagamento. Ma la questione politica è più ampia: questi ritardi incidono sui costi complessivi del sistema sanitario svizzero e, indirettamente, sui premi degli assicurati?
 

L’ultima domanda collega direttamente il dossier al caso Crans-Montana: quali misure intende adottare il Consiglio federale per evitare che situazioni analoghe continuino a generare costi a carico dei contribuenti e degli assicurati svizzeri?

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