Ticino, 12 maggio 2026

Basta regali all’Italia: i ristorni restino in Ticino per fermare il salasso delle Casse Malati!

La Lega dei Ticinesi torna alla carica: si blocchino immediatamente i milioni versati a Roma. Quei soldi devono servire a finanziare il tetto massimo del 10% per i premi di cassa malati e la deduzione integrale delle polizze. Prima i nostri cittadini, non i Comuni oltreconfine!
 

Il Ticino è allo stremo. Mentre il ceto medio e le famiglie vengono letteralmente "spennati" da premi di cassa malati che crescono a ritmi insostenibili, la politica dei "buonisti" continua a guardare dall’altra parte. Ma la soluzione è sotto gli occhi di tutti, ed è ora di avere il coraggio di applicarla.
 

La Lega dei Ticinesi chiede ufficialmente il blocco immediato del versamento dei ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri. Non è più tollerabile che decine di milioni di franchi escano dalle nostre casse per andare a rimpinguare i comuni della fascia di confine, mentre i ticinesi devono scegliere se pagare l’affitto o le bollette dell’assicurazione malattia. Quei soldi sono generati sul nostro territorio e devono restare in Ticino per dare ossigeno ai nostri cittadini.
 


 

Un "Fondo di Emergenza" per la salute dei Ticinesi
 

La nostra proposta è chiara e pragmatica: i fondi derivanti dal blocco dei ristorni devono essere convogliati in un fondo straordinario destinato a finanziare, per almeno un anno, l’applicazione delle due iniziative approvate in votazione popolare, fondamentali per il portafoglio dei ticinesi: 1. L’iniziativa per tetti massimi ai premi (PS): per garantire che nessun cittadino debba pagare più del 10% del proprio reddito disponibile per l'assicurazione sanitaria. 2. L’iniziativa della Lega per la deduzione integrale dei premi: per permettere finalmente ai contribuenti di sottrarre l'intero costo della cassa malati dalle tasse, senza tetti o limitazioni ridicole.


Basta chiacchiere, servono i fatti! Se Berna e il Consiglio di Stato non sono in grado di fermare l'esplosione dei costi della salute, allora dobbiamo farlo noi con le risorse che abbiamo. Il nuovo accordo fiscale sui frontalieri non può essere a senso unico: se i ticinesi soffrono, l'Italia non può continuare a incassare come se nulla fosse.

Prima i ticinesi. Sempre.

Lega dei Ticinesi

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