Probabilmente la maggior parte di chi non è un esperto di motori non ha mai ancora sentito parlare di etilometro anti-partenza. Anche chiamato «Alcolock» o EAD, si tratta di un dispositivo collegato al veicolo che impedisce la partenza se viene rilevato un tasso alcolemico superiore al consentito. Una direttiva UE recentemente adottata impone che a partire da luglio 2026, ogni nuovo veicolo dovrà esserne dotato. Questo non significa che fra due mesi ogni automobilista di un paese UE dovrà soffiare nell'EAD prima di poter partire. La legislazione attuale impone solo la preinstallazione (cablaggio e chip di interfaccia), non il dispositivo di misurazione stesso.
Oggi, i dispositivi di blocco dell'accensione in caso di alcol nel sangue sono utilizzati principalmente nei paesi europei per ordine di un tribunale. In Italia, ad esempio, dallo scorso febbraio la legge impone ai conducenti sorpresi a guidare in stato di ebbrezza di installare tale dispositivo a proprie spese. Questa misura rientra nel programma europeo "Vision Zero", che mira a eliminare completamente i decessi stradali entro il 2050. Per raggiungere questo obiettivo, l'UE sta aumentando il numero di sistemi di assistenza alla guida obbligatori. Chi acquista un'auto nuova si è già dovuto abituare alla presenza obbligatoria della frenata automatica d'emergenza e del sistema di mantenimento della corsia.
Il sistema non è esente da controversie. Mentre diversi studi dimostrano che il dispositivo riduce drasticamente il rischio di recidiva tra i conducenti con precedenti penali, i suoi detrattori sottolineano che il numero complessivo di incidenti gravi correlati all'alcol diminuisce solo in minima parte.
A ciò si aggiunge la questione della proporzionalità. Se un'auto è dotata di questo sistema, l'obbligo di sobrietà si potrebbe applicare a chiunque sia nel veicolo. Anche coniugi, figli o colleghi che prendono in prestito il veicolo dovrebbero quindi sottoporsi al test prima di avviare il motore, ciò che per molti rappresenta una richiesta esagerata.
E la Svizzera cosa c'entra con questa direttiva? Per ora nulla, se non fosse che i veicoli venduti nel nostro paese sono praticamente tutti omologati UE. Attualmente il 95% delle auto nuove vendute in Svizzera è prodotto secondo gli standard e le omologazioni dell'Unione Europea, i nostri futuri veicoli integreranno comunque questa tecnologia come equipaggiamento standard. L'automobilista svizzero sarà quindi pronto qualora la legge dovesse cambiare. Ma per ora non è previsto alcun cambiamento, come conferma l'Ufficio federale delle strade (USTRA). Interpellato dal Blick, l'USTRA assicura il dispositivo di blocco dell'accensione in caso di alcol non sarà obbligatorio in Svizzera.





