Ticino, 13 giugno 2026

10 MILIONI BASTANO: UN ULTIMO APPELLO

Care amiche, cari amici

Domani siamo chiamati a prendere una decisione importante per il futuro della Svizzera e del nostro Ticino.
 

L’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni!” non parla di numeri. Parla della Svizzera che vogliamo lasciare ai nostri figli e nipoti. Parla della qualità di vita che chi ci ha preceduto ha costruito con impegno e sacrificio e che oggi vediamo sempre più sotto pressione.
 

Ogni anno aumentano il traffico, la congestione delle infrastrutture, la difficoltà di trovare un alloggio a prezzi accessibili, il consumo del territorio e, purtroppo, anche la criminalità. Le nostre strade sono sempre più intasate, i servizi pubblici devono far fronte a una domanda crescente e spazi verdi e terreni agricoli continuano a scomparire.
 

Il Ticino vive questa realtà in modo ancora più evidente. Conosciamo bene cosa significhi subire una pressione costante sul mercato del lavoro, sugli alloggi, sulla mobilità e sui servizi. Non possiamo continuare a crescere all’infinito in un territorio che infinito non è.
 

Dire sì a questa iniziativa non significa chiudersi al mondo. Significa chiedere una crescita sostenibile, equilibrata e compatibile con le capacità del nostro Paese. Significa avere il coraggio di pianificare il futuro invece di rincorrere le emergenze.
 




Ma votare sì significa soprattutto restare padroni delle nostre scelte, contro una tendenza politica federale sempre più orientata verso una maggiore integrazione europea, purtroppo sostenuta anche da parte di un mondo imprenditoriale focalizzato prevalentemente sui propri interessi.
 

Significa difendere il nostro territorio, la nostra qualità di vita, la possibilità per i giovani di trovare casa e lavoro, la capacità delle nostre infrastrutture di continuare a funzionare e la coesione della nostra società.
 

La Svizzera è un Paese straordinario perché ha sempre saputo affrontare le sfide con pragmatismo e lungimiranza. Oggi siamo chiamati a fare altrettanto.
 

Per questo vi invito a sostenere convintamente l’iniziativa “10 milioni bastano”. Non per paura del futuro, ma per amore della Svizzera. Non per chiudere una porta, ma per preservare una casa. Domenica votiamo SÌ. Per noi, per il Ticino, per le generazioni che verranno.


Piergiuseppe Vescovi, economista

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