Dopo il canton Ticino, anche i Grigioni potrebbero presto bloccare i ristorni all'Italia. Il motivo è che la regione Lombardia non sembra intenzionata a saldare le fatture dovute per la gestione del traffico durante le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina dello scorso febbraio. Se, “contro ogni aspettativa”, non verrà effettuato alcun pagamento, il governo cantonale potrebbe decidere di bloccare il pagamento all'Italia del 40% dei circa 11 milioni di franchi di ritenute alla fonte versate dai lavoratori frontalieri. In occasione della 25a edizione dei Giochi Olimpici Invernali, i Grigioni hanno sviluppato e implementato un piano dei trasporti per garantire il regolare flusso del traffico nella regione, tenendo conto della vicinanza geografica e per gestire al meglio le ripercussioni di questo evento internazionale durante l'alta stagione nelle località turistiche grigionesi. Nei giorni di punta dal Cantone dei Grigioni sono arrivate più di 4'000 persone. Il governo grigionese aveva stimato il costo di questa operazione in circa 5,5 milioni di franchi. Tuttavia, a causa del numero di presenze inferiore al previsto, il conto è stato ridotto a 3,5 milioni di franchi. Il Cantone è pronto a pagare circa 900mila franchi corrispondenti ai propri servizi e chiede alla Lombardia 2,6 milioni. Ma nonostante le numerose richieste, non ha ancora versato un centesimo ai Grigioni, anche se fin dalla fase preparatoria si era impegnata a versare la propria quota.
Dopo settimane di intense discussioni e grazie al sostegno del consigliere federale Ignazio Cassis e dell'ambasciatore svizzero a Roma, Roberto Balzaretti, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha finalmente confermato per iscritto che la Lombardia avrebbe partecipato alle spese assunte dai Grigioni. Secondo Martin Bühler, presidente del governo dei Grigioni, la Lombardia ritarda il pagamento perché Attilio Fontana ritiene che “alcune domande restano senza risposta”. "La questione dei costi del piano dei trasporti dei Grigioni nell'ambito dei Giochi olimpici invernali riguarda il Cantone dei Grigioni e la Regione Lombardia", spiega Mélanie Gugelmann, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) al portale «20 minuten». Gugelmann aggiunge che delle Olimpiadi invernali si era parlato più volte nel corso dei colloqui a diversi livelli tra il DFAE e le autorità italiane.







