Ticino, 06 agosto 2026

Conti cantonali, Guerra smonta l’ottimismo: «Questa non è solidità finanziaria».

Il disavanzo stimato scende a 49,7 milioni grazie soprattutto ai 106,1 milioni versati dalla BNS. Ma le spese superano di 46 milioni quanto preventivato. Il deputato leghista: «Questa non è solidità finanziaria».

Il nuovo aggiornamento sulle finanze cantonali, pubblicato dal Consiglio di Stato sulla base dei dati al 30 giugno 2026, stima un disavanzo d’esercizio di 49,7 milioni di franchi. Il dato è migliore di 8,3 milioni rispetto al precedente preconsuntivo e di 59,3 milioni e rispetto al Preventivo, che indicava un rosso di 109 milioni. Ma dietro il risultato meno negativo resta una crescita delle uscite che preoccupa Michele Guerra, deputato in Gran Consiglio per la Lega dei Ticinesi.
 

«Questo aggiornamento conferma l’allarme che avevamo lanciato a inizio estate», afferma Guerra. Il deputato contesta anzitutto la lettura ottimistica dei conti: «Si parla di “miglioramento”? Io, anche col cannocchiale, questo miglioramento continuo a non vederlo. Vedo invece una spesa che corre fuori strada».
 

I dati del Cantone indicano infatti maggiori spese per 46 milioni di franchi rispetto al Preventivo 2026. A pesare sono, tra le altre voci, 12 milioni in più per le prestazioni complementari AVS e AI, 12 milioni per la riduzione dei premi di cassa malati, 4,7 milioni per l’assistenza e 8 milioni per il personale docente. Sul fronte dell’asilo si registrano ulteriori scostamenti: 3,3 milioni per richiedenti l’asilo e ammessi provvisoriamente, 3 milioni per le persone con statuto S e 2,5 milioni per i rifugiati.
 

Guerra allarga il confronto agli ultimi due Preventivi: «Tra Preventivo 2025 e Preventivo 2026 aumenta la spesa di oltre 106 milioni (nota bene: 106 milioni in 12 mesi). Ora, con il Preconsuntivo, si aggiungono altri 46 milioni». Secondo il deputato leghista, è che la macchina cantonale continua ad aumentare le uscite mentre il miglioramento del risultato dipende soprattutto da entrate straordinarie.
 


 

La voce decisiva è infatti la quota sull’utile della Banca nazionale svizzera: 106,1 milioni di franchi non inseriti a Preventivo. «E ora si chiama “miglioramento” il fatto che arrivino 106,1 milioni dalla BNS a coprire parte del buco», osserva Guerra. «Certo: grazie a questa flebo i conti respirano un po’. Ma strutturalmente la situazione resta negativa. Senza il salvagente della BNS non saremmo a 49 milioni di disavanzo, ma attorno ai 156 milioni. Questa non è solidità finanziaria».
 

Particolarmente duro il giudizio sul settore dell’asilo. Guerra ricorda che, già durante il dibattito sul Preventivo 2026, la Lega aveva denunciato una spesa annua di 129 milioni di franchi e un saldo netto negativo di 25,606 milioni a carico del Cantone. «Avevamo chiesto di puntare al saldo netto zero, facendo bastare per quanto possibile i fondi federali e rimettendo mano ad alloggi, processi e mandati. Siamo rimasti soli», sottolinea.
 

Per descrivere la situazione, il deputato usa un paragone domestico: «È come una famiglia che non arriva a fine mese e non solo non riesce a ridurre le spese, non solo non riesce nemmeno a tenerle ferme: le vede aumentare. E poi parla di miglioramento perché la nonna le regala mille franchi a Natale». Un aiuto che alleggerisce il bilancio nell’immediato, ma non modifica la tendenza delle uscite.
 

Il rischio, avverte Guerra, è che alla prossima difficoltà venga riproposta la solita ricetta fiscale: «Se oggi ci salva la BNS, domani, quando quei soldi non basteranno, qualcuno andrà a cercarne altri. E sappiamo già dove: nelle tasche dei cittadini».
 

La critica non risparmia né il Governo né il Parlamento. Guerra richiama il risanamento del 2016 e sostiene che oggi l’Esecutivo sia frenato da «veti incrociati, stanchezza istituzionale e paura di scegliere», mentre il Legislativo appare spesso bloccato e continua a produrre proposte che non riducono la spesa.
 

 

Fonte: Consiglio di Stato, aggiornamento delle finanze cantonali del 5 agosto 2026; Preventivo cantonale 2026; commento di Michele Guerra

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