Minergie doveva garantire efficienza e comfort. Ma con il caldo estivo, per molti inquilini il risultato è ben diverso: appartamenti che superano i 28 gradi nonostante ventilazione e sistemi di regolazione.
Alla RSI un’inquilina ha raccontato di essere «molto delusa» e di avere comunque «dai 28 gradi in su», qualunque temperatura venga impostata. La conclusione è netta: «Le promesse iniziali non sono state per niente mantenute».
A riconoscere il problema è lo stesso direttore di Minergie, Andreas Meyer Primavesi: «I modelli climatici utilizzati allora per progettare questi edifici non sono più validi per affrontare la nuova situazione». Tradotto: migliaia di edifici certificati sono stati progettati su parametri che oggi risultano superati.
Minergie prepara quindi nuovi requisiti per il 2027. E la soluzione potrebbe essere proprio ciò che per anni si è cercato di limitare: il raffreddamento attivo. Meyer Primavesi ammette infatti che «in molte località e in molti edifici si dovrà prendere in considerazione l’adozione di sistemi di raffreddamento».
Il paradosso è servito: edifici costruiti per consumare meno che rischiano ora di aver bisogno dell’aria condizionata per restare vivibili.
Tag:







