Il Parlamento di Zurigo ha approvato a stretta maggioranza una mozione dell'UDC che chiede di proibire a donne e ragazze di indossare copricapi religiosi nelle scuole pubbliche. Dopo un lungo dibattito, i deputati zurighesi hanno trasmesso lunedì al governo la discussa mozione, accettata con 87 voti a favore, 82 contrari e 6 astensioni che chiede all'esecutivo di presentare entro due anni una relazione e il relativo disegno di legge.
Il governo cantonale aveva indicato prima del dibattito la propria disponibilità ad accogliere la mozione. La ministra dell'Istruzione di Zurigo, Silvia Steiner (Partito di Centro), ha ribadito che il governo cantonale è pronto a redigere un disegno di legge conforme alla Costituzione.
L'UDC e del PLR, così come alcuni membri dei Verdi Liberali e dell'EVP/PEV, hanno votato a favore della mozione. Per coloro che sono favorevoli al divieto, il velo islamico è in contrasto con i valori democratici dell'istruzione obbligatoria. Secondo quanto affermato, questo indumento è uno strumento di discriminazione e ostacola la parità di diritti e di opportunità per gli studenti.
Per Domenik Ledergerber, deputato democentrista, il velo non è un simbolo religioso, bensì rappresenta l'islam politico. Durante il dibattito, a tratti acceso, l'UDC ha minacciato di lanciare un'iniziativa popolare per vietare il velo se la sua proposta non fosse stata approvata dal Parlamento.
Il suo testo fa specifico riferimento alla Francia, dove dal 2004 vige il divieto del velo nelle scuole. Secondo la mozione, tale misura ha permesso agli studenti musulmani di integrarsi più efficacemente e di ottenere risultati migliori.
La mozione non esclude eccezioni. Potrebbero essere concesse delle deroghe a condizione che si dimostri che indossare il velo sia compatibile con il mandato scolastico di istruzione e uguaglianza e che non leda i diritti altrui.
A sinistra e al centro del Parlamento cantonale di Zurigo, l'opposizione è stata feroce. I Verdi hanno chiesto misure più articolate mentre il Partito di Centro ha ritenuto sbagliato prendere di mira un solo simbolo religioso. I socialista hanno accusato l'UDC di fomentare deliberatamente l'ostilità verso i musulmani con questo intervento.
Secondo i deputati socialisti, il divieto del velo islamico per le bambine non è legalmente applicabile, in quanto contrario alla libertà di religione. Secondo un rappresentante politico musulmano socialista, alcune donne indossano il velo "perché lo desiderano esplicitamente".
La questione del velo islamico nelle scuole è oggetto di dibattito anche in altri cantoni. La sezione di Zugo dell'UDC ha annunciato lunedì la presentazione di un'iniziativa popolare intitolata "Niente velo nelle scuole e negli asili di Zugo". Il partito ha presentato la petizione, corredata da 2'221 firme, alla Cancelleria cantonale di Zugo giovedì scorso.
La scorsa settimana, il parlamento cantonale di Argovia aveva a sua volta approvato una mozione per vietare l'uso del velo islamico nelle scuole per gli studenti di età inferiore ai 16 anni. A San Gallo, il parlamento ha approvato a giugno una mozione volta a proibire alle insegnanti di indossare il velo nell'istruzione obbligatoria. Altre mozioni simili sono state presentate all'Assemblea federale.










