Tre ragazze di 17 anni sarebbero state aggredite a Lugano mentre rincasavano, attorno all’una di notte, dopo una festa di compleanno. Secondo quanto riportato in un’interrogazione al Municipio, le giovani sarebbero state fermate, insultate e aggredite fisicamente da due giovani in evidente stato di forte alterazione alcolica.
Le tre minorenni hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso e hanno denunciato l’accaduto. La Polizia avrebbe individuato e fermato i presunti autori, che però sarebbero stati rilasciati poche ore dopo.
Sul caso interviene Lucia Minotti, prima firmataria dell’interrogazione, che chiede al Municipio di Lugano se gli strumenti oggi a disposizione delle autorità siano sufficienti quando una persona appena protagonista di un’aggressione, e in forte stato di alterazione, può rappresentare ancora un pericolo per terzi.
L’atto chiede inoltre quanti autori di aggressioni, risse o altri episodi violenti avvenuti a Lugano negli ultimi tre anni fossero già noti alle autorità per fatti analoghi e se sia possibile quantificare il fenomeno della recidiva.
Un altro punto riguarda la cittadinanza e lo statuto di soggiorno degli autori di reati violenti. I firmatari chiedono se esistano dati aggregati che distinguano tra cittadini svizzeri, stranieri residenti e persone non residenti, e se il Municipio sia disposto a renderli pubblici.
Per gli stranieri che commettono ripetutamente reati violenti, l’interrogazione vuole sapere quali segnalazioni vengano trasmesse alle autorità competenti in materia di migrazione e quali conseguenze possano esserci sul diritto di soggiorno.
Infine, viene chiesto quali misure concrete il Municipio intenda adottare nei prossimi mesi per aumentare la sicurezza notturna, soprattutto nei fine settimana e nelle zone più frequentate dai giovani. La domanda politica è chiara: intervenire dopo un’aggressione non basta, se mancano strumenti efficaci per evitare che episodi simili si ripetano.









