Sport, 24 giugno 2018
Lugano, si potrebbe riaprire la pista Bizzarri: il Foggia rischia la Lega Pro
Il club italiano è coinvolto in un'inchiesta della giustizia penale sul riciclaggio e compensi in nero a tesserati
LUGANO – La rosa del Lugano in vista della prossima stagione è ancora in fase di definizione per via del mercato, sia in entrata che in uscita. I primi colpi sono già stati assestati, altri ci saranno in entrambi i sensi, ma in casa bianconera c’è sempre da risolvere la situazione relativa ai portieri.
Da Costa e Kiassumbua per il momento fanno ancora parte dell’organico a disposizione di Abascal, ma l’intenzione della società sarebbe quella di puntare sul giovane Baumann e su un portiere esperto: a inizio mese era emerso il nome di Albano Bizzarri, che lascerà l’Udinese visto che è in scadenza di contratto.
A causa delle difficoltà di trovare una squadra ai due estremi difensori che hanno deluso lo scorso anno dalle parti di Cornaredo, però, questa trattativa è rimasta praticamente in stand-by,

permettendo al Foggia di inserirsi e di avviare i contatti con l’estremo portiere.
La giustizia sportiva italiana, però, potrebbe fare un favore al club del presidente Renzetti: lo stesso Foggia, nonostante la salvezza conquistata sul campo, potrebbe retrocedere in Lega Pro.
La Procura Federale, infatti, ha chiesto la retrocessione della squadra pugliese in seguito a una inchiesta della giustizia penale sul riciclaggio e compensi in nero a tesserati. La proposta di patteggiamento è già stata respinta e ora il Tribunale Federale dovrà pronunciarsi: la sentenza sarà resa nota lunedì insieme con le motivazioni.
Bizzarri, quindi, dovrebbe abbandonare questa strada, così come gli altri giocatori pronti a lasciare lo Zaccaria. Il Lugano riuscirà a inserirsi e a portare a casa l’esperto portiere?