Sport, 20 agosto 2018
Caso volantino in curva: le donne rispondono agli ultrà. “La Curva Nord è anche nostra”
La reazione è stata immediata dopo l’incredibile divieto di sedersi nelle prime file del settore riservato al tifo più caldo della Lazio
ROMA (Italia) – Ha fatto molto discutere, anche alle nostre latitudini, il caso del volantino comparso sabato nella Curva Nord della Lazio. Un volantino sessista, discriminatorio con il quale si invitava le donne a non occupare i posti delle nove prime file del settore, perché zona “di trincea”.
La reazione da parte del gentil sesso che occupa la Curva non si è fatta attendere: “Siamo un gruppo di Donne cresciute in curva - recita un comunicato di un gruppo di ragazze che vuole restare anonimo - che vedono la curva come un ruolo sacro e che rispettano quel codice non scritto, ma siamo rimaste indignate nel leggere

quelle undici righe nero su bianco e fatte girare di mano in mano prima della partita. Anche noi prendiamo le distanze da quei laziali che non danno il giusto valore alla Nord con comportamenti poco adeguati, come prendiamo le distanze da quei laziali che con gesti e parole non si ricordano che sono stati messi al mondo da una Donna”.
Anche la società capitolina ha preso le distanze dal volantino, sottolineando come sia sempre “contro ogni forma di discriminazione”. Nel frattempo ci sarebbero già stati i primi identificati da parte delle forze dell’ordine: si potrebbe configurare il reato di discriminazione.