Mondo, 24 agosto 2018

Yemen, la guerra dimenticata

Con il bilancio delle vittime che ha ormai raggiunto le decine di migliaia, milioni di sfollati e un paese sull'orlo della carestia, si potrebbe pensare che la guerra in Yemen dovrebbe essere sulla prima pagina di ogni giornale. Per qualche motivo invece non lo è, la situazione in Yemen è largamente ignorata dai mass media e dalla comunità internazionale.
Il conflitto in corso, nominalmente una guerra civile iniziata dai ribelli Houthi che hanno espulso il governo, ha visto intervenire sin dai primissimi giorni una coalizione di nazioni arabe, guidata dai sauditi e sostenuta dall'occidente. Con massicce perdite civili e un blocco umanitario in corso, la guerra è diventata una catastrofe con milioni di persone colpite.



Un numero enorme di morti

Tra i pericoli del conflitto e la scarsa accessibilità al paese, è impossibile ottenere un conteggio esatto delle vittime nello Yemen. Il conteggio ufficiale è stato congelato a 10'000 per due anni, ma stime caute da parte di gruppi indipendenti hanno portato il numero a 50'000.



Di questi, oltre 6'500 sono civili, stando all'ufficio dei diritti umani delle Nazioni Unite, e oltre 1'000 sono bambini, più di 10'000 i feriti. La stragrande maggioranza di queste vittime è il risultato dei raid aerei della coalizione guidata dai sauditi.

Sofferenze orribili e emergenza sanitaria

Ma non ci sono solo le vittime dirette dei combattimenti. Lo Yemen, che già era il paese più povero del mondo arabo, è stato immerso in un'orribile catastrofe umanitaria a causa della guerra e dal blocco dei confini terrestri e marittimi attuato dai sauditi.



La fame e il colera hanno devastato la popolazione, con il numero di vittime ancora più difficile da stimare di quelle uccise nei combattimenti. Qualcosa come 8 milioni di persone, un terzo della popolazione, sono sull'orlo della carestia. È equivalente a quasi l'intera popolazione di Londra.

Impunità saudita

Nonostante tutto ciò, la coalizione si rifiuta di ammettere le proprie responsabilità. Di volta
in volta, dopo un nuovo rapporto su un matrimonio, un funerale o uno scuolabus che viene fatto esplodere da una bomba saudita, Riyadh afferma di aver condotto un'indagine interna e di non aver trovato nulla di sbagliato.



Tra gli ultimi casi, ci sono le morti di almeno 40 bambini, uccisi da un bombardamento aereo su un autobus in un mercato yemenita. La coalizione ha affermato che l'attentato è "legittimo", perché gli Houthi usano i bambini come scudi umani.



Complicità occidentale

Gli Stati Uniti hanno dato il loro pieno sostegno alle azioni della sua alleata Arabia Saudita, appoggiando il blocco navale dello Yemen con le proprie navi da guerra e rimanedo silente sugli attacchi ai civili.



Pressato dal recente attentato, il portavoce del Dipartimento di Stato Heather Nauert ha evitato la domanda dicendo che gli Stati Uniti "non possono confermare tutti i dettagli perché non siamo lì sul terreno" per poi incolpare l'Iran per la fornitura di armi ai ribelli Houthi, armi con cui i ribelli attaccano a loro volta il vicino saudita. Tali attacchi hanno finora raggiunto un numero limitato di lanci di missili, delle quali la maggior parte ha mancato l'obiettivo o sono stati intercettati e hanno provocato finora tre morti tra i civili. Anche se ovviamente illegale, non è chiaro in che modo tali attacchi giustifichino il massacro indiscriminato di migliaia di civili nello Yemen.

Armi occidentali

In tutto questo, l'Arabia Saudita rimane il principale cliente dell'Occidente per le vendite di armi. Il Pentagono ha assegnato a Lockheed Martin miliardi di contratti d'armi per rifornire Riyadh di bombe guidate, tra le altre cose. Frammenti di quelle stesse bombe sono stati trovati tra le macerie del recente attacco all'autobus.



Il Regno Unito ha anche venduto negli ultimi anni più armi ai sauditi come mai prima d'ora e produttori di armi e funzionari italiani sono stati denunciati per le armi europee usate per uccidere civili nello Yemen.

(Fonte: rt.com)

Guarda anche 

L'Ucraina accetta una tregua di un mese con la Russia

Martedì l’Ucraina ha accettato la proposta degli Stati Uniti per un cessate il fuoco di 30 giorni con la Russia, affermando di essere “pronta per la pa...
12.03.2025
Mondo

Zelensky ora tende la mano a Trump, "pronto a lavorare sotto la sua autorità"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato martedì di essere pronto a “lavorare sotto l’autorità” di Donald Trump per “o...
05.03.2025
Mondo
Svizzera

Missione in Slovacchia per Michele Guerra, "promosso il Ticino e le sue eccellenze"

Il presidente del Gran Consiglio Michele Guerra nelle scorse si è recato a Bratislava, capitale della Slovacchia, in una missione ufficiale per ricambiare la visit...
11.02.2025
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto