Sport, 11 settembre 2018
Dopo la follia, la resa. Fenati: “Non correrò più, torno a lavorare in ferramenta”
Il pilota è tornato nuovamente a parlare dopo l’increscioso comportamento avuto in gara a Misano: “Mi rendo conto che a nessuno importa di me, allora meglio dire addio per sempre”
MISANO (Italia) – Il suo folle gesto durante la gara di Moto2 di Misano ha attirato le attenzioni di tutti, piloti, team, addetti ai lavori, giornalisti e tifosi: Romano Fenati con la sua manovra con la quale ha messo a repentaglio la sua stessa vita e quella di Stefano Manzi (il pilota ha tirato il freno del suo rivale a 250 km/h, ndr) è finito nell’occhio del ciclone.
Dopo aver chiesto scusa e aver fatto mea culpa nella giornata di ieri, il 22enne è tornato a parlare tramite un’intervista rilasciata a “Repubblica” rilasciando dichiarazioni davvero forti: “Col motomondiale ho chiuso, non correrò mai più. Ho sbagliato è vero e chiedo scusa a tutti, ma sono sempre sceso in pista per vincere, per essere Romano Fenati. Mi rendo però conto che a nessuno importa di me, di quello che sto soffrendo: non è il mio

mondo e allora meglio dire addio per sempre”, ha dichiarato.
Fenati ha anche spiegato alcuni dettagli che lo hanno spinto al suo folle gesto: “Volete vedere il mio casco e la tuta? C’è una lunga striscia nera: è la gomma di Manzi. Mi ha attaccato tre volte e anche lui avrebbe potuto uccidermi come dite voi, l’ultima volta lo aveva fatto 500m metri e allora ho pensato “adesso faccio lo stesso, ti dimostro che posso essere cattivo come te e magari capirai cosa significa”.
Però non ho mai pensato di farli male, lo giuro”.
Il pilota italiano, che ha quindi deciso di ritirarsi dal mondo delle corse ha parlato del suo futuro: “Per un po’ lavorerò nei negozi di ferramenta del nonno, con lui e la mamma, come facevo già. Poi ho un progetto ad Ascoli, ma preferisco non parlarne”.