Ticino, 27 novembre 2018

Ordina merce senza mai pagarla, italiano truffa piccoli viticoltori ticinesi

Rileva una società senza mai far partire l'attività e a nome della ditta ordina merce per migliaia di franchi senza mai saldare le fatture. È quello che è successo a diversi viticoltori ticinesi negli scorsi mesi, vittime di un cittadino italiano, apparentemente residente a Mesocco, il quale, facendo leva sulla buonafede dei viticoltori, ha comandato vino per diverse migliaia di franchi senza mai pagare. I viticoltori hanno emesso fattura, per importi che vanno dalle centinaia di franchi alle poche migliaia di franchi, alla società del cittadino italiano. Ma le fatture non venivano mai saldate. Dopo vari richiami, alcuni di loro decidono di presentarsi alla sede della società a Stabio, solo per scoprire che all'indirizzo indicato non c'è nessuno. La ditta in questione è la classica società bucalettere.

L'uomo si presentava al telefono
con un nome falso tipicamente ticinese e parlando in dialetto, verosimilmente per infondere fiducia nell'interlocutore e a ritirare la merce mandava una donna, non si sa se sua complice o se ignara di partecipare ad una truffa. Nel frattempo il cittadino italiano titolare della società inesistente si è reso irriperibile.

Il presidente dell'Associazione viticoltori vinificati Sacha Pelossi, contattato dal Mattinonline, conferma quanto accaduto e precisa che i viticoltori colpiti, fra i membri della sua associazione, sono almeno una dozzina, di cui almeno due hanno nel frattempo sporto denuncia. La merce sottratta ha un valore stimato tra i 20'000 e i 30'000 franchi. Pelossi fa inoltre notare come singoli casi di merce non pagata siano già accaduti in passato, ma è la prima volta che la sua associazione è confrontata con una truffa di queste dimensioni.

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