Svizzera, 10 gennaio 2019

Sinistra svizzera sempre più violenta

A Brema, in Germania, un parlamentare del partito AfD, Frank Magnitz, è stato brutalmente aggredito il primo gennaio, rimanendo gravemente ferito. Anche se gli autori non sono stati identificati per molti si tratta un'aggressione politicamente motivata e che gli aggressori siano simpatizzanti di sinistra. L'accaduto ha riacceso, in Germania ma anche all'estero, il dibattito intorno alla violenza politica, in particolare da gruppi di sinistra.

Nemmeno la Svizzera è immune alla violenza della sinistra. Sul fenomeno si è chinato il Blick che ha pubblicato ieri un articolo sulla violenza politicamente motivata. In Svizzera gli attacchi fisici a esponenti politici sono sì rari - uno dei pochi casi in questi ultimi anni, riguarda l'aggressione dell'ex consigliere nazionale UDC Hans Fehr nel 2011 a Zurigo – ma gli atti di violenza perpetrati da individui o gruppi appartenenti alla sinistra sono in costante aumento.

Il fatto che gli appartenenti alla sinistra colpiscano sempre più frequentemente
è confermato dai servizi d'informazione della Confederazione (SIC). Nel suo rapporto sulla sicurezza del 2018, l'agenzia osserva che gli atti di violenza con autori di sinistra è in crescita. "Nel 2017, un incidente violento è stato identificato come avente un'autore appartenente alla destra, mentre gli atti violenti compiuti da persone appartenenti alla sinistra sono stati 100, pari a un aumento di oltre il 30% rispetto all'anno prima" si può leggere nel rapporto.

La maggior parte degli atti registrati riguarda danni alle proprietà ma "gli atti di violenza compiuti ​​dalla sinistra sono diretti anche contro esponenti di destra e in particolare contro le forze dell'ordine".

La polizia non tiene delle statistiche a riguardo, afferma Johanna Bundi Ryser, presidente dell'Associazione dei funzionari di polizia svizzera ma a suo dire è vero gli attacchi contro gli agenti di polizia stanno diventando sempre più brutali e frequenti.

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