Sport, 10 maggio 2019

“Lugano, ti sfido a casa mia”, parola di Matteo Tosetti

L’ex della sfida che si giocherà sabato alla Stokhorn Arena ci presenta il match e analizza l’andamento delle due squadre sull’arco del campionato. “Lo spareggio? Squadre di Challenge in grado di giocarsela”

THUN – Dopo l’importantissima e fondamentale vittoria ottenuta domenica in casa contro il Lucerna, il Lugano sabato sera si troverà di fronte a un altro scontro diretto di capitale valore: i ragazzi di Celestini, privi dello squalificato Gerndt, si recheranno infatti a Thun per affrontare i bernesi in grossa crisi di risultati. 41 punti per i bianconeri, 40 per la truppa di Schneider: terzo posto per Sulmoni e compagni, quarta posizione per bomber Sorgic e soci. Insomma… tutto resta aperto. Tutti i sogni europei restano in piedi, così come l’incubo spareggio, visto che lo Xamax viaggia a più non posso.

“I neocastellani sono una squadra compatta, solida, ordinata e cinica – ha sottolineato Matteo Tosetti, grande ex della sfida di sabato – Lo abbiamo provato sulla nostra pelle domenica scorsa: magari non sono bellissimi da vedere, non esprimono un calcio spumeggiante ma in questo momento hanno il vento in poppa, hanno raggiunto il gruppo e ora tutto può cambiare da una giornata all’altra. Oggi puoi sognare l’Europa League diretta, settimana prossima ti ritrovi a pensare all’Aarau o al Losanna”.

Sulla strada verso l’Europa, o verso lo spareggio, troverete il Lugano. Un’altra squadra che sta macinando risultati e punti…
I nostri ruoli si sono invertiti. I bianconeri stanno facendo ciò che abbiamo fatto noi in autunno quando abbiamo incamerato tantissimi punti, giocando anche un bel calcio. Ora stiamo vivendo un periodo di flessione… per carità, potevamo aspettarcelo, ma una crisi così profonda non era prevedibile: non vinciamo da 11 partite.

È anche vero che fin qui li avete battuti una volta in campionato, una volta in Coppa Svizzera, avete ottenuto un pareggio casalingo e avete perso solo una volta a Cornaredo negli scontri diretti…
È esatto, ma le situazioni
erano completamente diverse. Non stavamo vivendo una crisi di risultati così profonda e loro non giocavano così bene, non ottenevano tutti questi risultati e non macinavano un bel calcio come in questo momento. Chiaro ogni partita ha una storia a sé, ma noi partiamo come sfavoriti in vista di sabato…

Quella contro il Lugano, ovviamente, per te è sempre una partita particolare. Preferisci giocarla in casa o tornare a Cornaredo?
Meglio qui a Thun, che ormai è diventata a casa mia. Il sintetico magari ci potrà anche dare una mano e poi per uscire dalla crisi giocare davanti ai nostri tifosi può essere determinante.

Oltre al campionato, per approdare in Europa League avete anche la carta della Coppa Svizzera. Come si fa a preparare una partita così importante, sapendo che ogni settimana in campionato vi giocate la salvezza?
Non è una situazione facile, è inutile negarlo. Fino a fine stagione giocheremo praticamente ogni 3 giorni e in campionato avremo 3 scontri diretti. Chiaramente poter vincere la Coppa, poter accedere alla fase a gironi dell’Europa League è un’occasione più unica che rara: chi di noi ha un po’ più di esperienza dovrà metterla a disposizione dei giovani per poter affrontare ogni singola partita, per provare a mettere da parte il pensiero di quella finale quando scenderemo in campo in campionato.

Siete invischiati nella lotta per evitare lo spareggio: cosa ne pensi della decisione presa lo scorso anno dalla Lega?
Non sta a noi giocatori decidere, noi dobbiamo solo adattarci e resto comunque convinto che in Challenge League ci siano squadre che potrebbero giocarsela nello spareggio. Quindi è anche giusto dare loro questa possibilità! In ogni caso se ci troviamo in questa situazione è colpa nostra che abbiamo regalato troppi punti.

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