Il suo viso apparentemente e perennemente imbronciato ne avevano fatto una star di Internet. Stiamo parlando di Tardar Sauce (salsa tartara), in arte "Grumpy cat", uno dei gatti più celebri del web. E ieri, il triste annuncio : Grumpy Cat è morta martedì scorso a causa di complicazioni legate a un'infezione del tratto urinario.
Diva a quattro zampe dei social, la tenera micetta aveva un valore stimato a diversi milioni di dollari, era diventata la testimonial di una marca di cibo per animali, la protagonista di un film e di una serie di libri a lei dedicati, oltre a essere diventata la protagonista di innumerevoli meme. Il tema del meme è quello di un gatto sempre infelice e scontroso, qualsiasi cosa succeda e l'umorismo sta nel fatto che lei preferisca stare imbrociata piuttosto che tirarsi su d'animo.
In verità Grumpy non è affatto scontrosa, la sua padrona Tabatha spiegò che quel broncio era dovuto a una malformazione dell'arcata inferiore dentaria e al fenomeno, molto raro nei gatti, di nanismo felino. Per annunciare la morte della celebre micia i suoi padroni, Tabatha, Chrystal e Bryan Bundensen hanno scritto: "Alcuni giorni sono più scontrosi di altri...oltre a essere la nostra bambina e un amato membro della nostra famiglia, Grumpy Cat ha aiutato milioni di persone in tutto il mondo a sorridere. Anche quando i tempi erano duri. Il suo spirito continuerà a vivere attraverso i suoi fan nel mondo" . La gattina è morta "a casa, tra le braccia della sua mamma Tabatha" si legge ancora nel post. I messaggi di cordoglio hanno rapidamente
invaso le piattaforme social.
Grumpy viveva con la sua famiglia umana a Morristown in Arizona e divenne famosa nel 2012, grazie alle prime foto della sua espressione arrabbiata, diventate subito virali sulla piattaforma Reddit per poi "invadere" presto tutto il web. Secondo la sua padrona Tabatha, la fama di Grumpy e il fatto che milioni di persone l'amassero ha permesso che molti gatti che non sarebbero stati adottati hanno trovato una casa grazie a lei.
Ma il fenomeno "Grumpy Cat" è soprattutto il simbolo della nuova società virale nata con Internet e soprattutto i social media. Come detto, la gatta è stata ospite di trasmissioni tv, ha ispirato un libro, un videogioco, un fumetto, un film, svariati calendari e una linea di merchandising. Il marchio di cibo per animali è un testimonial, ovviamente profumatamente pagata. Nel 2014 il Wall Street Journal ha riferito che il gatto si sposta su un'auto dai vetri oscurati. Manco a dirlo, ha un manager: Ben Lashes, esperto in "Internet talent".
Col passare degli anni, il marchio "Grumpy cat" si è consolidato sempre più. Nel 2016 la gatta è addirittura diventata una statua di cera nel celeberrimo museo di Madame Tussauds a Londra. L'anno successivo, si è piazzata terza nella classifica di Forbes dei Top Pet Influencer, gli animali domestici più influenti della rete.