Mondo, 22 maggio 2019
Nascondeva i reati commessi da richiedenti l'asilo, si dimette ministro olandese
Il ministro della giustizia e della sicurezza olandese Mark Harbers (nella foto) si è dimesso dopo che il suo dipartimento è stato messo sotto accusa di aver minimizzato le statistiche sulla criminalità commessi dai richiedenti asilo.
Il ministero è stato criticato per aver registrato centinaia di casi che riportavano reati gravi tra cui tentato omicidio e aggressioni sessuali nella categoria "altri" invece che in categorie più appropriate.
La vicenda è emersa grazie a un'inchiesta del giornale "De Telegraaf", pubblicato la scorsa settimana in cui in sostanza si accusava il ministero di insabbiare i crimini commessi da rifugiati e richiedenti l'asilo. Le accuse hanno portato a una rapida indagine interna al ministero della giustizia culminata con le dimissioni

di Harbers.
Degli oltre 1000 reati che il ministero ha registrato come "altri", 79 erano reati sessuali, che vanno dall'assalto sessuale, all'abuso sessuale di bambini, allo stupro, al possesso di pornografia infantile. La polizia è stata chiamata per 51 casi di aggressione, 31 casi di omicidio o omicidio colposo. Si contavano inoltre 5 rapimenti o sequestri di ostaggi, 4 casi di traffico di esseri umani, e 73 casi di molestie.
Il leader del partito anti-immigrazione VVD Geert Wilders ha accusato il ministero di "spazzare sotto un tappeto" i gravi crimini commessi da richiedenti asilo nei Paesi Bassi.
Il primo ministro Mark Harbers si è dimesso martedì, dicendo che si assumeva la responsabilità politica per un errore di giudizio da parte del suo ministero.