Mondo, 04 agosto 2019
Il marito della "zingaraccia" che ha minacciato Salvini: "Ho rubato sì, ma agli svizzeri"
"A Salvini andrebbe tirato un proiettile in testa" è il proposito poco amichevole, ripreso da "Il Giornale", di una zingara residente in Italia nei confronti del ministro dell'Interno. Parole che hanno innescato l'ennesima polemica, ma non tanto per la dichiarazione della donna in questione ma per la risposta dello stesso Salvini che su Twitter ha scritto: "Ma vi pare normale che una zingara a Milano dica ‘’A Salvini andrebbe tirata una pallottola in testa’’? Stai buona, zingaraccia, che tra poco arriva la ruspa".
Le parole del leader leghista hanno, come detto, scatenato polemiche per il termine usato ("zingaraccia") e le condanne della sinistra.
Alla vicenda si sono poi interessati i media italiani, con il programma "Stasera Italia", che ha mandato in onda un servizio dove hanno intervistato la donna protagonista della polemica. "Rubavo, certo, tutto ciò che mi capitava. Ho combattuto tutta la vita affinché

i miei figli non finissero allo stesso modo", ha detto la nomade. "Servirebbe un proiettile, sì, l’ho detto: mi sento minacciata. Lui ce l’ha con il nostro popolo", ha quindi aggiunto. «Lui (riferendosi a Salvini, ndr) ci vuole sterminare, ha demolito molti campi rom, dove andrebbero i miei figli? A rubare, per forza".
In seguito viene intervistato anche il marito della donna, e si scopre che i soldi per costruire la sua villetta se li è "guadagnati", a suo dire, rubando in Svizzera "Ho rubato per costruire questa casa e per far crescere i miei figli. Sono stato in carcere per furto e truffa, ma non a danno degli italiani. Ho rubato agli svizzeri perché loro sono hanno i soldi. E li ho portati qui". Da notare la risposta della reporter che nell'intervista definisce l'uomo "un Robin Hood". Magari ha rubato a "ricchi svizzeri", rimane da capire chi sarebbero i poveri a cui avrebbe distribuito questi soldi...