Sport, 11 ottobre 2019
Pistola puntata alla tempia all’ex moglie: Cipollini a processo per stalking
Sabrina Landucci ha raccontato il suo inferno accanto al campione italiano di ciclismo, che avrebbe continuato a perseguitarla anche dopo la separazione
LUCCA (Italia) – Un vero inferno durante e dopo il matrimonio: è questo ciò che sta descrivendo Sabrina Landucci, ex moglie di Mario Cipollini, durante il processo che vede l’ex ciclista indagato per stalking, maltrattamenti e lesioni. La signora Landucci ha ricostruito gli ultimi quattro anni di convivenza nella seconda udienza del processo di Lucca.
L’episodio più sconcertante, stando all’ex moglie, avvenne poco prima della separazione, così come riportato dal “Corriere della Sera”. “Eravamo nella nostra casa di Monte San Quirico – ha riferito in tribunale – e abbiamo litigato per l’ennesima volta. È rientrato all’alba e ho pensato

a un tradimento. Gliel’ho detto, lui mi ha picchiata e trascinata in camera. Poi mi ha puntato la pistola carica alla tempia”.
“Non era neanche la prima volta – ha continuato – Già altre volte mi aveva rincorso con la pistola”. Dopo tutto ciò, ha raccontato la donna, Cipollini si pentiva, piangeva e chiedeva perdono, e lei a lungo non volle denunciarlo per non rovinargli la carriera. Ma ogni volta le violenze riprendevano. Il tutto anche dopo la separazione, tanto che ci fu anche un inseguimento.
“Ero in auto con un’amica, lui ci ha inseguito e a un certo punto ci ha tagliato la strada. È sceso dalla macchina e ha preso a calci la nostra”.