Svizzera, 05 novembre 2019
"No all'aumento dell'età pensionabile proposto dai giovani PLR"
I Giovani leghisti, con un comunicato stampa trasmesso ai media, esprimono "forte contrarietà" all’aumento dell’età pensionabile proposto dai giovani PLR con un'iniziativa che prevede l'aumento dell’età pensionabile a 66 anni sia per le donne che per gli uomini.
Di seguito il comunicato integrale dei Giovani leghisti:
I Giovani PLR hanno lanciato l’iniziativa "Per una previdenza vecchiaia sicura e sostenibile (Iniziativa sulle pensioni)" con l’obiettivo di aumentare l’età pensionabile a 66 anni sia per le donne che per gli uomini. La linea è chiara: tagliare nel sociale a scapito della nostra gente, il Movimento Giovani Leghisti dice no a questo tipo di politica. Quando si tratta di regalare miliardi ai paesi esteri

i soldi ci sono sempre, quando l’Unione Europea impone, la Svizzera obbedisce.
Quando però si vuole aiutare i nostri cittadini, soldi non ce ne sono mai, ora addirittura si vuole risparmiare sulle pensioni. Per molti lavoratori attivi in certi settori è già impegnativo raggiungere l’attuale età pensionabile, aumentare a 66 anni sarebbe una mancanza di rispetto per chi lavora tutta una vita in ambienti non facili e ha tutto il diritto di andare in pensione il prima possibile. Basta con questa linea che penalizza i nostri cittadini, prima pensiamo alla nostra gente e poi a tutti gli altri. Quindi il nostro movimento esprime forte contrarietà all’aumento dell’età pensionabile e resta molto perplesso sulla scelta dei Giovani PLR.
Movimento Giovani Leghisti