Sport, 21 gennaio 2020

Più soldi e meno carriera: la scelta di Junior fa felice il suo portafoglio

L’attaccante brasiliano continuerà a giocare in Giappone: una scelta economica che va a cozzare con la sua età

LUGANO – “Non voglio più giocare a Lugano, voglio guadagnare di più”. Con queste parole, più o meno, Junior ha messo Angelo Renzetti e il club bianconero con le spalle al muro: cederlo era diventato praticamente un obbligo, anche se la sua partenza è arrivata con qualche mese di ritardo…

Sì perché Junior già la scorsa estate era stato sul punto di partire, anzi era già tutto fatto col Basilea – come ci rivelò qualche settimana fa il presidente bianconero – prima che la trattativa saltasse per decisione dei renani. Uno smacco che non ha fatto benissimo allo stesso attaccante che in campionato non ha reso come aveva fatto lo scorso anno e che questa volta si è impuntato: a Cornaredo non vuole rimanere, vuole guadagnare.
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A 25 anni, però, sarebbe più logico continuare a seguire la propria carriera, a migliorarla facendo sì crescere il proprio portafoglio, ma anche la propria ambizione, il proprio palmares e il proprio livello tecnico e tattico. Invece, con tutto il rispetto per la J1 League, e lo Shimizu S-Pulse – la nuova squadra del brasiliano – decidere di recarsi in Giappone rappresenta proprio la logica seguita da Junior: prima il portafoglio, poi il successo.

Una logica che sicuramente all’FC Lugano frutterà un po’ di soldi (meno rispetto alla scorsa estate) da investire immediatamente sul mercato anche perché, con la partenza di Junior ancora di più, la necessità di acquistare una punta di ruolo diventa esattamente primaria e d'obbligo.

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