Ticino, 18 aprile 2020
Mikron, TiSin denuncia un "licenziamento di massa inaccettabile"
L’Organizzazione per il lavoro in Ticino (TiSin), in un comunicato stampa trasmesso ai media, denuncia i licenziamenti "sommari" annunciati negli scorsi giorni dalla Mikron e critica fortemente l'agire della direzione dell'azienda di Agno per aver messo in atto una strategia imprenditoriale "inefficiente e per niente lungimirante" dal profilo manageriale. I 110 licenziamenti annunciati, che seguono altri 25 intimati lo scorso novembre, sarebbero stati fatti in modo "disinvolto e superficiale" con la "scusante" della crisi del settore automobilistico.
Secondo TiSin, le difficoltà del settore automobilistico sono conosciute da anni ed erano quindi prevedibili, tuttavia la dirigenza di Mikron in questi anni "ha fatto poco o niente per l'acquisizione di nuove aree di mercato" in modo da assicurare il futuro dell'azienda e dei suoi dipendenti. Invece, Mikron si trova ora in difficoltà e a pagare le mancanze della dirigenza sono i collaboratori "che hanno sempre fatto il loro dovere".
TiSin promette che non mancherà di intervenire a sostegno del personale della Mikron, "per far luce sull’operato della dirigenza e per sostenere tutte le azioni sindacali possibili al fine di scongiurare il dramma cui andrebbero incontro le famiglie dei lavoratori colpiti da questo licenziamento di massa".
Di seguito il comunicato stampa integrale inviato da TiSin:
L’Organizzazione per il lavoro in Ticino (TiSin), che si ispira ai principi di

difesa del tessuto lavorativo locale, insorge contro i licenziamenti sommari preannunciati da una dirigenza che si è dimostrata scarsa da profilo manageriale, inefficiente e per niente lungimirante nelle strategie imprenditoriali. Dopo i 25 licenziamenti intimati nel corso di novembre 2019, puntuale come si poteva facilmente presuppore la stessa direzione preannuncia, in modo disinvolto e superficiale, di volerne licenziare altri 110, con la scusante della crisi del settore automobilistico (guarda caso proprio nel momento di punta di una crisi imputabile in parte al COVID-19) nel quale si è impantanata.
Che la crisi del settore automobilistico sarebbe arrivata lo si sapeva da anni, ma la direzione della Mikron, pur avendo nei momenti buoni importanti mezzi finanziari per puntare sulla diversificazione, ha fatto poco o niente per l’acquisizione di nuove aree di mercato al fine di assicurare il futuro all’azienda e quello dei suoi collaboratori. È dunque la direzione che dovrebbe essere licenziata, con l’aggravante dei gravi motivi, non i dipendenti che hanno sempre fatto il loro dovere, magari supplendo anche alle inefficienze della stessa direzione.
TiSin non mancherà, dunque, di intervenire a sostegno del personale della Mikron, per far luce sull’operato della dirigenza e per sostenere tutte le azioni sindacali possibili al fine di scongiurare il dramma cui andrebbero incontro le famiglie dei lavoratori colpiti da un simile (inaccettabile!) licenziamento di massa che va a colpire l’intero territorio.