Svizzera, 28 aprile 2020

"I criminali stranieri restano qui “grazie” al virus cinese!"

*Dal Mattino della Domenica. Di Lorenzo Quadri

Vogliamo sapere quanti delinquenti pericolosi, magari a rischio di recidiva, siamo costretti a tenerci in casa e - ça va sans dire - a mantenere! Atto parlamentare a Berna in arrivo! La pandemia sta avendo effetti deleteri per tutti o quasi. Tra le eccezioni, i furbetti del quartierino - magari dell’italico quartierino - che si stanno facendo gli zebedej di platino con gli aiuti finanziati dal contribuente. In particolare con i prestiti a tasso zero garantiti dalla Confederella che - proprio a seguito della garanzia federale - le banche stanno elargendo “ in scioltezza”: forse troppa.

Ma lo stramaledetto virus cinese (sottolineiamo: cinese, giusto per non dimenticare chi ha impestato il mondo) sta ulteriormente azzoppando anche le espulsioni dalla Svizzera di clandestini e di delinquenti stranieri.
Da un lato infatti il Belpaese rifiuta, causa coronavirus, di riprendere dalla Svizzera i finti rifugiati che gli spetterebbero in base agli accordi di Dublino. Intanto però in Sicilia i barconi attraccano lo stesso. Magari con a bordo migranti contagiati (è ovvio che durante il viaggio non vengono osservate le distanze sociali): ecco come si creano i nuovi focolai covid! In seguito, dall’Italia i clandestini raggiungono il Ticino.


Carceri amministrative svuotate

Non solo niente rinvii-Dublino per colpa della pandemia: anche le espulsioni di delinquenti stranieri risultano azzoppate.
Nei giorni scorsi il quotidiano “20 minutes” ha descritto la situazione in Romandia. Gli stabilimenti di detenzione per i delinquenti stranieri in attesa di espulsione che provenivano dalle carceri di Vaud, Neuchâtel e Ginevra sono stati svuotati, e gli occupanti rimessi in libertà. Questo perché la pandemia ha provocato la cancellazione dei voli tra la Svizzera ed i paesi d’origine dei criminali stranieri. Sicché i soliti legulei del triciclo incadregati nei tribunali hanno deciso di annullare la carcerazione amministrativa dei galeotti da espellere, e ciò a causa dell’asserita impossibilità di rimandarli al natìo paesello!
La stessa cosa è accaduta nel Canton Berna, dove 14 detenuti in attesa di espulsione sono stati rimessi a piede libero.

Atto parlamentare in
arrivo
E’ il colmo. Ci piacerebbe proprio sapere come si presenta la situazione a livello nazionale (atto parlamentare a Berna in arrivo).
In particolare, serve sapere: quanti delinquenti stranieri non possono (?) venire rimpatriati
per colpa dell’epidemia, il loro numero suddiviso per Cantone ed anche, ovviamente, quali reati hanno commesso!
Poco ma sicuro che qui ci sono criminali pericolosi che rimangono in Svizzera per colpa del maledetto virus, col rischio di recidivare!
Ma ci rendiamo conto? Oltretutto, poiché evidentemente questa foffa non lavora, i soggetti da espellere restano qui a nostre spese.

La farsa delle espulsioni

Già le espulsioni dei criminali stranieri sono de facto ridotte ad una farsa anche in condizioni normali. La colpa è dei giudici della partitocrazia.
Le espulsioni, che non piacciono alla casta multikulti e spalancatrice di frontiere secondo la quale “devono restare tutti”, sono state votate dal popolo. E davanti al popolo il governicchio federale e la partitocrazia promisero nel 2016, ai tempi della votazione sull’iniziativa d’attuazione, che, con la nuova legge sugli stranieri, sarebbero state effettuate 4000 espulsioni all’anno. Ennesima balla di fra’ Luca! Ed infatti le espulsioni annue sono circa 400. Un decimo di quanto promesso! Come se non bastasse, la partitocrazia smania per firmare lo sconcio accordo quadro istituzionale, quello che il PLR ha definito “ l’accordo della ragione, da firmare subito”.

I soldatini del triciclo aspettano solo la fine dell’emergenza sanitaria, e poi… giù chinati a novanta gradi davanti ai balivi di Bruxelles!
Orbene, l’osceno trattato coloniale imporrebbe alla Svizzera la ripresa della direttiva sulla cittadinanza dell’UE. Ciò significa che di fatto non potremmo espellere più nessun delinquente, se costui è cittadino comunitario.

E adesso, ad obbligarci (?) a tenere in casa i criminali stranieri, ci si mette anche lo stramaledetto virus cinese. Naturalmente con la complicità dei legulei del triciclo. Che dei delinquenti stranieri vengano rimessi in libertà sul nostro territorio per colpa della pandemia, non ci sta bene proprio per niente!

*Edizione del 26 aprile 2020

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