Sport, 12 luglio 2020

Coronavirus: lo Zurigo fa tremare la Super League. Rischio fallimento?

Diversi giocatori dei tigurini sono risultati positivi e l’intera squadra è stata messa in quarantena. Il campionato rischia di essere fermato?

ZURIGO – Si sta allargando a macchia d’olio la presenza del COVID-19 nel massimo campionato svizzero di calcio – e non solo, visto che anche la Challenge League è stata toccata dall’ondata del virus – e dopo la positività di Mirlind Kryeziu, ora lo Zurigo inizia a contare in maniera importanti i suoi tesserati risultati positivi al coronavirus, dopo essere entrati in contatto con il loro compagno di squadra.

L’intero club è stato messo in quarantena per 10 giorni e, di conseguenza, le sfide col Sion e il Basilea sono state rinviate (come se già l’intero calendario non fosse già clamorosamente ristretto e affollato). Fortunatamente i tamponi effettuati sui giocatori dello Xamax - che martedì avevamo proprio sfidato lo Zurigo - sono risultati negativi.

È inevitabile, vista la situazione, domandarsi se continuare o meno la stagione, se non sarebbe il caso di chiudere qui il campionato 2020/21 ed aspettare di capire l’evolversi dei fatti in vista dell’avvio del campionato prossimo. Ma… ma c’è un “ma” grande
come una casa: nel caso di chiusura anticipata della stagione, quante società potrebbero ripartire il prossimo anno?

I club meno forti economicamente – compreso l’FC Lugano – rischierebbero tanto, tantissimo e l’ipotesi fallimento non sarebbe neanche così lontana dalla realtà. Non solo perché in vista del prossimo campionato hanno già avviato la campagna abbonamenti, non solo perché sono in atto trattative con i vari sponsor, ma anche perché rischierebbero di venire meno i fondamentali introiti dei diritti tv (senza considerare che i botteghini sono chiusi) a fronte di spese ulteriori sostenute lo scorso mese per prolungare i contratti o i prestiti in scadenza e per portare in rosa nuovi giocatori fino al termine di quest’annata calcistica col chiaro e fondamentale intento di salvarsi e non retrocedere.

Ben venga, nel caso, il lavoro ridotto ma certe spese e determinante incombenze a fine mese devono e dovranno essere gestite ed elargite. Giocando col fuoco si rischia di bruciarsi e il COVID-19 rischia davvero di fornire gettare benzina sul fuoco…

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