Sport, 31 agosto 2020
“Lo abbiamo trattato come un ubriacone inglese comune”
“Ogni volta che Maguire apre bocca mente”: la polizia greca continua ad attaccare il difensore dello United
MYKONOS (Grecia) – Non si placano le polemiche in merito all’arresto di Harry Maguire, il capitano del Manchester United, avvenuto lo scorso 20 agosto a Mykonos. Il giocatore, condannato nel frattempo a 21 mesi e 10 giorni di reclusione sospesi con la condizionale per i prossimi 3 anni, (e per questo silurato dal ct dell’Inghilterra), ha parlato, dando la sua versione dei fatti alla BBC.
Alle sue parole, la polizia greca ha risposto con la sua versione. “Lo abbiamo trattato come un altro inglese ubriaco. Non è vero che gli albanesi gli hanno narcotizzato la sorella. Non si è mai parlato di questo e non è un problema sollevato in precedenza. Ogni volta che Maguire apre la bocca mente: era solo

un ragazzo ubriaco che litigava. Ci occupiamo spesso di questi episodi. Ci ha urlato frasi del tipo ‘Non sapete chi sono? Ho molti soldi, posso pagare per andare via’”, queste le parole che stando al “Sun” sono trapelate.
$Maguire, da parte sua, nega queste frasi e sottolinea di essere stato picchiato sulle gambe e di essere andato nel panico. “Ho avuto paura per la mia vita. Mi sono trovato in una situazione che poteva succedere a chiunque e ovunque. So cosa è successo quella notte, so la verità. La condanna è stata orribile, non potevo crederci anche perché la mia coscienza è pulita. Quando ne parlo mi agito perché mi sento ancora arrabbiato”.