Sport, 08 novembre 2020
“Zverev mi portò a tentare il suicidio!”
L’ex del tennista tedesco, Olga Sharypova, è tornata sull’argomento raccontando altri dettagli del suo incubo
MOSCA (Russia) – Viene considerato uno dei giovani talenti del circuito Atp, ma Alexander Zverev sta vivendo un momento davvero complicato della sua vita personale, visti i continui attacchi della sua ex ragazza, la russa Olga Sharypova. Ne avevamo già parlato qualche giorno fa, ma la giovane donna, attraverso il sito “racquetmag.com”, ha rilanciato le accuse, raccontando il suo inferno.
“Non voglio nulla da lui, solo che si sappia la verità – ha sottolineato – Il mio unico obiettivo è aiutare gli altri e non far vivere quello che ho passato io”.
“Una volta misi una foto di noi due quanto eravamo piccoli sui social e mi contattò… dopo pochi giorni ci siamo visti e il 5 settembre 2018 iniziammo una relazione. Ho le prove di tutto quello che mi ha detto e fatto: mi ha colpito la prima volta a Monaco, avevamo litigato e mi ha sbattuto la testa contro il muro. Sono crollata a terra e si è spaventato anche lui. Una volta eravamo alle Maldive con i suoi amici e mi umiliava continuamente, non solo accuse fisiche ma soprattutto

violenza mentale”, ha continuato. “Perché non ho chiuso la relazione? Se cercavo di farlo continuava a contattarmi oppure contattava i miei amici. Una volta ero a Mosca e mi chiamò diverse volte, facendomi sentire in colpa se ero felice. È possessivo e voleva sempre avere il controllo. Mi ha fatto stare male con me stessa, credevo che fosse colpa mia, lui mi accusava delle sue sconfitte e io ero la ragione di tutti i suoi problemi”.
Tornando su quanto successo a New York: “Alcuni dipendenti videro la paura nei miei occhi e mi aiutarono ad evitarlo, mentre mi cercava per tutto l’hotel. Ci saranno sicuramente delle registrazioni di tutto questo. Mi sequestrò il passaporto, non voleva farmi andare via ed ero costantemente depressa: si era accorto che aveva il controllo su di me. Dopo un altro litigio mi prese pugni ed ero morta dentro: tentati il suicidio. Mi iniettai l’insulina. Rimasi 3 giorni a letto finché non mi sono ripresa. Voglio dare una mano alle altre donne affinché non passino ciò che ho vissuto io”, ha concluso.