Sport, 23 febbraio 2021
Furia Renzetti: "Vogliono Lugano come un Molino autogestito”
Il presidente dell’FCL non le ha mandate a dire agli oppositori del Polo sportivo: “Come fa il PLR ad andare dietro all’Mps?”
LUGANO – Il tema del nuovo Polo sportivo di Cornaredo sta facendo discutere, molto, moltissimo. Specie nelle ultime settimane e questa volta Angelo Renzetti, presidente del Football Club Lugano, non si è trattenuto e non le ha mandate a dire, intervenendo a Teleticino, durante la trasmissione “Matrioska”.
Le accuse lanciate dall’Mps, che intravvede nella doppia veste di costruttore e di presidente dell’FCL dello stesso Renzetti, un conflitto di interessi, hanno fatto innervosire il tifoso numero 1 dei ticinesi: “È assurdo. Lavoro da 40 anni per conto mio, dovrei essere in pensione da due anni, non ho mai preso un lavoro né cantonale né

comunale”, ha sottolineato. “Non sono un calzolaio, sono un costruttore. Non capisco proprio perché mi si debba infangare in questo modo. Se c’è qualcuno che non ha niente a che fare con quel modo di essere e di pensare sono proprio io”.
Renzetti si è anche tolto qualche sassolino nei confronti del PLR: “Non capisco come possa seguire l’Mps in questa situazione. Nel 2004 avevano il 40%, ora il 20%: dovrebbero farsi qualche domanda. L’Mps vuole rovesciare l’attuale ordinamento economico e politico del Cantone. Significa ingabbiare l’ente pubblico e fare in modo che tutta Lugano diventi un Molino autogestito”.