BAKU (Azerbaigian) - In casa rossocrociata non si fanno drammi. In fondo, dicono tutti (o quasi), un pareggio non è da buttare. Semmai si deve riflettere sul quel blackout accusato subito dopo la rete del vantaggio di Breel Embolo durato sino al pareggio (finale) di Moore. Il nostro Vladimir Petkovic è sereno anche se evidentemente non è soddisfatto.
“Avevamo in mano la partita - dice il nostro commissario tenico – e purtroppo non siamo stati in grado di gestirla al meglio. Non direi, tuttavia, che ci siamo accontentati o fermati, semplicemente il nostro avversario è salito in cattedra e ci ha messi in difficoltà. Succede. Non dimentichiamoci mai che in campo non ci siamo solo noi. Per tutto il primo tempo il Galles ha per altro alzato le barricate, accontentandosi di uscire allo scoperto solo quando noi glielo permettavamo. Poi dopo aver incassato la rete di Embolo ha cambiato marcia e atteggiamento”.
Petkovic aggiunge che la Svizzera avrebbe dovuto giocare con maggior cattiveria. “Abbiamo avuto in mano il pallino del gioco e quando si trattava di affondare i colpi non siamo stati abbastanza cattivi. Nulla di grave: alla prima partita di un torneo cosi importante può capitare. Breel Embolo? Un giocatore che sa fare la differenza. Sono contento per lui. Chissà che questa rete sia di buon auspicio per lui”. Il diretto interessato, dal canto suo, commenta cosi