Sport, 27 agosto 2021
L’incredibile storia dello Sheriff Tiraspol, luce di una terra non riconosciuta e nato dal KGB
Il club in Champions League sfiderà l’Inter, il Real Madrid e lo Shakhtar. La squadra ha sede nella repubblica separatista della Transnistria
TIRASPOL – Se in Conference League la vera favola calcistica quest’anno è rappresentata dal Lincoln, squadra di Gibilterra che si è qualificata alla fase a gironi, nelle ultime ore fa sicuramente più parlare di sé quella dello Sheriff Tiraspol, squadra moldava che nei gironi di Champions League sfiderà l’Inter, il Real Madrid e lo Shakhtar, portando per la prima volta alla ribalta nella massima competizione europea calcistica per club la bandiera del suo Paese.
Lo Sheriff ha conquistato il suo diritto di partecipare ai gironi di Champions eliminando gli albanesi del Teuta, gli armeni dell’Alaskert, i serbi della Stella Rossa (!) e infine la Dinamo Zagabria, ma parlare di Moldavia per quanto concerne la sua bandiera potrebbe risultare sbagliato.
Sì perché lo Sheriff Tiraspol ha sede in Transnistria, una piccola Repubblica separatista tra la Moldavia e l’Ucraina che nel settembre 1990 proclamò la sua indipendenza,

senza però essere riconosciuta ancora oggi dai Paesi dell’Onu. La capitale è Tiraspol, che vanta mezzo milione di abitanti, il russo è la lingua ufficiale e lì si una una moneta tutta loro.
Lo Sheriff venne fondato nel 1997, conquistando 19 campionati moldavi su 21 partecipazione, mettendo in bacheca anche una serie infinita di coppe nazionali e Supercoppe. Ovviamente ora il suo nome è balzato agli onori della cronaca per la qualificazione alla fase a gironi di Champions League, ma il club ha già disputato 3 volte l’Europa League.
Lo Sheriff può contare su uno stadio di 13'300 posti che viene considerato un gioiellino. Non è certamente un club povero e deve il suo nome al gruppo Sheriff, una compagnia aviaria avviata nel 1993 da due ex membri del KGB, cresciuta poi con rami aziendali nel commercio, nell’edilizia, nell’editoria, nel petrolio, potendo anche contare su un’importante influenza politica.