Svizzera, 08 settembre 2021
"Matrimonio per tutti", uno zombie che raffigura la "morte del padre" fa discutere
Un manifesto recante la scritta "Bambini con un morto" con sopra raffigurata una creatura somigliante a uno zombie. Un cartellone di un comitato contrario al "matrimonio per tutti" in votazione il prossimo 26 settembre sta facendo discutere in Svizzera interna. Diverse persone non capiscono che cosa c'entri questa creatura con l'oggetto su cui gli svizzeri saranno chiamati ad esprimersi.
A spiegarlo è Oskar Freysinger, ex consigliere nazionale e ex consigliere di stato vallesano tra le fila del UDC e portavoce di un comitato di oppositori al matrimonio omosessuale, sulle colonne del "20 Minuten". "Con questo manifesto, vogliamo tematizzare la morte rituale della figura paterna, che scomparirà dal diritto civile in caso di vittoria del sì", spiega Freysinger.
Come spiega il democentrista vallesano, perchè le coppie lesbiche possano avere accesso alla donazione di sperma sarà necessario rimuovere il termine "padre" dal diritto civile. "Sì, signori: affinché le lesbiche abbiano accesso alla donazione di sperma, voi sarete eliminati dalla legge, né più né meno. Non esisterete più nel diritto svizzero", afferma il portavoce del Comitato "NO al matrimonio per tutti".
L'argomento, per quanto poco discusso finora, viene sostenuto anche da diverse associazione a difesa dei diritti dei

padri. Come il "Mouvement de la condition paternelle Vaud", il quale ha scritto un comunicato intitolato "I padre sono inquieti" e giudica che "l'omosessualità è sì un diritto, ma in nessun momento abbiamo il diritto di eliminare i padri della Svizzera che stanno per essere rimossi dal codice civile".
I sostenitori della legge, da parte loro, non sono d'accordo. Alla domanda se è preoccupato di vedere la parola padre eliminata dal codice civile, il consigliere nazionale Philippe Nantermod (PLR/VS) ha risposto: "Niente affatto. Sottolinea che, nella legge, la nozione di padre è già dissociata dalla biologia, tranne forse nel caso del riconoscimento fuori dal matrimonio e del test del DNA. "Per la madre, la filiazione è legata alla biologia; per il padre, è una costruzione giuridica", sostiene il parlamentare vallesano.
Secondo Nantermod, "sociologicamente, non cambierà nulla dell'esistenza o del ruolo dei padri nelle famiglie". Egli sostiene persino che a conti fatti, eliminare le parole padre e madre dalla legge "non sarebbe così male", citando l'esempio delle assegnazioni di custodia dei figli, dove molti uomini si sentono discriminati dai giudici. "Se la legge parlasse solo di genitori, tutti avrebbero gli stessi diritti e doveri", sostiene il sostenitore al "matrimonio per tutti".