"Negli ultimi tempi ne abbiamo sentite tante, adesso però ne abbiamo sentite troppe!" Così comincia la testimonianza di un gruppo di dipendenti della Plastifil al settimanale "L'Informatore".
"Quando vengono fatte scelte impopolari, è normale che qualcuno storca il naso, ma sabato si è passato il segno. Quello striscione con scritto "VERGOGNA" non ci rappresenta, ci offende, non rispecchia la realtà nella quale lavoriamo."
"La Plastifil, continua l'articolo, è ancora un'azienda come una volta, dove i proprietari possono essere chiamati per nome, dove quando hai un problema devi solo chiedere. Ora qualcuno sta cercando di far passare questa Famiglia come degli sfruttatori che lucrano sulle nostre spalle, ma noi che qui dentro ci viviamo possiamo affermare che dalla nostra realtà non avete proprio
"Quando vengono fatte scelte impopolari, è normale che qualcuno storca il naso, ma sabato si è passato il segno. Quello striscione con scritto "VERGOGNA" non ci rappresenta, ci offende, non rispecchia la realtà nella quale lavoriamo."
"La Plastifil, continua l'articolo, è ancora un'azienda come una volta, dove i proprietari possono essere chiamati per nome, dove quando hai un problema devi solo chiedere. Ora qualcuno sta cercando di far passare questa Famiglia come degli sfruttatori che lucrano sulle nostre spalle, ma noi che qui dentro ci viviamo possiamo affermare che dalla nostra realtà non avete proprio
capito nulla, non vi stiamo dicendo che è tutto perfetto, ma non siamo nemmeno come ci state dipingendo.
Se ci sono persone che entrano qui da apprendisti e ne escono da pensionati, persone che ci lavorano da oltre trent'anni, famiglie intere che tutte le mattine entrano dal cancello, generazioni che di padre in figlio si tramandano un mestiere e sono orgogliosi di quello che fanno "probabilmente" qualcosa vorrà pur dire..."
Infine i dipendenti concludono dicendo che "qualcuno nel corso degli anni se ne è anche andato allettato da stipendi migliori ma, dopo qualche mese, è tornato e la Plastifil, che negli anni si è meritata il soprannome di "Mamma Plastifil", l'ha riaccolto a braccia aperte perché noi prima di essere un'azienda siamo una famiglia."
Articolo sull'InformatoreSe ci sono persone che entrano qui da apprendisti e ne escono da pensionati, persone che ci lavorano da oltre trent'anni, famiglie intere che tutte le mattine entrano dal cancello, generazioni che di padre in figlio si tramandano un mestiere e sono orgogliosi di quello che fanno "probabilmente" qualcosa vorrà pur dire..."
Infine i dipendenti concludono dicendo che "qualcuno nel corso degli anni se ne è anche andato allettato da stipendi migliori ma, dopo qualche mese, è tornato e la Plastifil, che negli anni si è meritata il soprannome di "Mamma Plastifil", l'ha riaccolto a braccia aperte perché noi prima di essere un'azienda siamo una famiglia."
Firmato: Un gruppo di dipendenti