Mondo, 08 marzo 2022

"Questa bestia più mangia e più ne vuole"

È il tredicesimo giorno di guerra tra Russia e Ucraina. Una tregua, seppur temporanea, dovrebbe essere garantita nel corso della mattinata per permettere l'evacuazione dei civili. Ma fidarsi è bene e non fidarsi è meglio. Le truppe russe hanno già dimostrato di saper disobbedire al 'cessate il fuoco'. E il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ora, avverte l'Occidente: "Questa guerra – ha detto – non finirà così. Ora è toccato a noi, poi toccherà ad altri. Questa bestia più mangia e più ne vuole. Si scatenerà la terza guerra mondiale".


Zelensky ha poi parlato di Putin: "È un criminale di guerra, così come tutti coloro che sono venuti sulla nostra terra". I servizi di soccorso ucraini, intanto, continuano ad emettere bollettini di guerra tragici. A Sumy, ieri, si è verificato un attacco aereo durante il quale hanno perso la vita due bambini e sette adulti. "Gli aerei nemici hanno attaccato i civili". Da Mosca, invece, minacciano di tagliare la fornitura di gas naturale all'Europa. "In relazione alle accuse infondate ai danni della Russia per la crisi energetica in Europa e all’imposizione di un divieto al Nord Stream 2, abbiamo tutto il diritto di assumere decisioni corrispondenti e imporre un embargo al gas inviato attraverso il gasdotto Nord Stream 1", ha dichiarato il Novak, precisando che al momento la Russia "non ha assunto tale decisione".

Un fotoreporter svizzero è rimasto ferito nella regione di Mykolaiv, non lontano da Kiev. Il 58enne è stato sparato mentre viaggiava in auto da alcuni uomini delle forze russe. Ora, si trova in ospedale. Inoltre, il giornalista è stato rapinato di 3mila euro, del suo computer, dell'elmetto e di altro materiale utile a documentare il conflitto. "Volevano uccidermi", ha detto a Reporter senza frontiere.

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