La morte dell’Ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran dal 1989, continua a far discutere anche fuori dal Medio Oriente. Tra i commenti più condivisi sui social spicca quello dell’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri, che ha pubblicato un messaggio netto poche ore dopo le prime conferme della notizia.
Nel post Tovaglieri scrive: «È UFFICIALE: KHAMENEI È MORTO! Con la sua scomparsa, il primo passo verso la liberazione del popolo iraniano dall’oppressione del regime islamista radicale è compiuto».
L’eurodeputata leghista ha poi aggiunto: «Le donne e gli uomini coraggiosi dell’Iran non saranno dimenticati: la loro lotta e il loro grido di speranza sono stati accolti». E ancora: «È ancora troppo presto per dirlo con certezza, ma oggi l’Iran può finalmente nutrire la speranza di una libertà tanto attesa e agognata».
Nel frattempo a Teheran la successione è già stata avviata: l’8 marzo il figlio Mojtaba Khamenei è stato indicato come nuova guida suprema. Una scelta che molti osservatori leggono come un segnale di continuità del sistema di potere della Repubblica islamica, mentre si registrano reazioni contrastanti tra lutti ufficiali e proteste contro il regime.






