Svizzera, 15 marzo 2024

Un accordo con l'UE potrebbe portare i TIR da 60 tonnellate sulle strade svizzere

Dopo anni di rinvii, la Svizzera riprenderà presto ufficialmente i negoziati con l'Unione Europea (UE) su un pacchetto di accordi settoriale. Ma, ancor prima che l'accordo sia firmato, c'è chi critica un possibile avvicinamento con l'UE. Questo perché martedì il Parlamento europeo ha votato a favore di un testo che autorizza i “mega-camion”. Se il Consiglio europeo approverà la decisione, ogni Stato membro potrà consentire la circolazione sul proprio territorio di questi mostri, che possono misurare fino a 25 metri di lunghezza e pesare 60 tonnellate.

Se all'apparenza questo non ha niente a che vedere con la Svizzera, a quanto pare. Ma l’UE potrebbe esercitare pressioni affinché la Svizzera segua l’esempio, soprattutto nell’ambito delle trattative per gli accordi sui trasporti terrestri Interpellato da “20 minuten” sulla possibilità di vedere questi colossi sulle strade svizzere, l'Ufficio federale delle strade (USTRA) si è basato su un rapporto redatto sull'argomento nel 2011 e afferma le nostre infrastrutture non sono pronte.

Il problema si porrebbe al momento dell’attraversamento delle frontiere, “poiché le dogane non sono adeguatamente attrezzate”. Inoltre “né le aree di rifornimento o di sosta, né i centri di controllo del traffico pesante, né le aree di attesa” dispongono di parcheggi sufficientemente grandi per questi giganteschi veicoli.




Attualmente la lunghezza massima autorizzata per un veicolo pesante in Svizzera è di 18,75 m, ovvero il 25% in meno rispetto a quella dei TIR da 60 tonnellate. Anche il peso consentito per questi enormi camion, rispetto alle 44 tonnellate massime attuali, porrebbero problemi di sicurezza, in particolare per ponti e tunnel. In conclusione: per adattare le strade svizzere ai mega-camion occorrerebbero spendere centinaia di milioni di franchi.

Le rassicurazioni dell'USTRA non tranquillizzano tuttavia l'Iniziativa Alpi, che da anni si batte contro il sovraccarico del traffico sulle strade alpine svizzere, che ritiene che l'introduzione dei mega-camion nel Paese rappresenterebbe "un pericolo per l'uomo e la natura". Questi "non riducono gli ingorghi o l'inquinamento acustico, i gas serra e gli inquinanti atmosferici, ma al contrario aumentano i disturbi trasferendoli sulla strada", ha affermato mercoledì l'associazione in un comunicato stampa. Anche l’Associazione svizzera dei trasporti stradali ha espresso, lo scorso ottobre, il suo rifiuto “categorico” di autorizzare i mega-camion sul suolo svizzero.

Guarda anche 

A Bruxelles l’aria fresca resta ai piani alti

A Bruxelles anche l’aria condizionata diventa un caso politico. Nella sede centrale della Commissione europea, il Berlaymont, il raffreddamento è stato sp...
30.06.2026
Mondo

L’IVA come un self service

Il Preventivo federale 2027 torna nelle cifre nere, con un’eccedenza annunciata di 180 milioni di franchi. Una notizia che, in teoria, dovrebbe aprire uno spazio...
01.07.2026
Opinioni

Bruxelles e Berna negoziano una partecipazione della Svizzera al Patto della migrazione UE

Berna e Bruxelles cominceranno presto i negoziati sulla partecipazione della Svizzera al meccanismo di solidarietà dell'Unione europea (UE) in materia di asilo...
26.06.2026
Svizzera

Il traffico sulla rete autostradale svizzera al limite del collasso, balzo record delle ore di coda in un solo anno

Gli automobilisti svizzeri trascorrono sempre più tempo bloccati nel traffico. Secondo i nuovi dati dell'Ufficio federale delle strade (USTRA), nel 2025 sono s...
24.06.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto