Ticino, 26 marzo 2024

“Ex Caserma: il Municipio ha fallito su tutta la linea”

*Interpellanza Lega dei Ticinesi Losone

Egregio Sindaco,
gentili e egregi Municipali,

siete stati bravi a riempirvi la bocca di promesse e progetti in merito all’ex Caserma. Siete stati ancora più bravi a denigrare pubblicamente e a più riprese i privati che si erano opposti alla pianificazione del comparto, poi dichiarata completamente illegale sia dal Tribunale cantonale amministrativo che dal Tribunale federale. Constatiamo che al di là delle tante parole, i fatti parlano chiaro: sul comparto ex Caserma avete fatto spendere ai cittadini di Losone un “pacco” di soldi, ma non avete concluso nulla, se non un fallimento su tutta la linea. 

  1. È un dato di fatto che nel 2005 il Consiglio di Stato aveva ordinato al Municipio di presentare entro un anno una proposta di pianificazione del comparto d’Arbigo. La proposta di pianificazione è giunta solo nel 2019 (dopo 14 anni!) e unicamente per una parte del comparto; essendo manifestamente illegale, la pianificazione dell’ex Caserma è stata bocciata in tempi record sia dal Tribunale cantonale amministrativo, sia dal Tribunale federale.
     
  2. Il Municipio ha garantito al Consiglio comunale che il terreno dell’ex Caserma era edificabile. Di conseguenza il Consiglio comunale ha approvato l’acquisto e il prezzo trattato dal Municipio di oltre 4,4 Mio. La Lega già allora aveva espresso molte perplessità, mettendo in guardia il Municipio. Alla prova dei fatti, o meglio dei tribunali, è poi emerso che la Lega aveva ragione: i terreni dell’ex Caserma non sono edificabili.
     
  3. Dopo avere acquistato l’ex Caserma, privo di qualsiasi visione il Municipio non è stato capace di creare progetti nuovi e ha preferito “rubare” da Verscio l’Accademia Dimitri, creando non pochi problemi alla Fondazione Dimitri e alle Terre di Pedemonte, Comune periferico che ha visto nascere e crescere l’attività. Con quale risultato? Ha solo causato costi aggiuntivi all’Accademia Dimitri, che ha dovuto traslocare da Verscio a Losone e poi da Losone ad Avegno, andando a spendere probabilmente molto di più di quello che pagava originariamente a Verscio e a Losone. Senza contare il danno di reputazione, visto che l’Accademia si è ritrovata insediata a Losone senza permessi. 
     
  4. Il tanto decantato “BaseCamp”, organizzato per due anni nell’ex Caserma, per chi lo ha visto da vicino consisteva nel dare alloggio a giovani squattrinati che durante le feste organizzate si sballavano per tutta la notte. E questo a spese dei Losonesi. Tant’è che certi partecipanti hanno preferito pagare e trascorrere le loro notti altrove, pur disponendo di un posto letto gratis alla Caserma, perché non avevano alcuna intenzione di rimanere in un ambiente che potremmo definire “da molinari”. Se di cultura si poteva parlare, all’ex Caserma durante il BaseCamp non era certo quella cinematografica.
     
  5. Ogni utilizzo dell’ex
Caserma è attualmente illegale e quindi il BaseCamp è stato in parte trasferito alle scuole elementari di Losone. Chiaramente alle scuole non era possibile organizzare i bei festini come all’ex Caserma, perché le scuole sono sotto gli occhi di tutti e quindi è più difficile nascondere la realtà di quello che è il vero ambiente da BaseCamp. Anche qui, traslochi di materiali e costi aggiuntivi, evidentemente pagati dai Losonesi.
 
  • Nel 2023 il Municipio ha affermato che avrebbe verificato se vi era la possibilità di ritrattare il prezzo d’acquisto dell’ex Caserma, poiché il terreno era stato pagato quale zona edificabile e non quale “fuori zona”. È passato oltre un anno e il Municipio non ha più fatto sapere nulla. Il messaggio che passa è: “Non agitiamo le acque, parliamo di BaseCamp e grandi progetti (che nei fatti non esistono), così da far dimenticare all’opinione pubblica che abbiamo pagato un terreno fuori zona come se fosse un terreno edificabile. Tanto la gente dimentica in fretta e se del caso, è sempre possibile dare la colpa ad altri se i progetti all’ex Caserma non sono mai decollati…”.
     
  • Dal 2022 il Municipio sa che la pianificazione che aveva proposto per l’ex Caserma è illegale, ma da allora non ha fatto più assolutamente nulla, se non andare a “fare il piangina” dal Cantone. A cosa sono serviti gli oltre CHF 50'000 pagati dal Municipio all’avv. Dazio? Evidentemente soldi buttati via, visto che ancora oggi il Municipio non ha concretizzato nulla di legale.
     
  • Come da contratto di compravendita, nel 2027 la Confederazione potrà esercitare il diritto di ricupera e quindi chiedere indietro al Comune la proprietà dell’ex Caserma, se entro allora il Municipio non sarà stato capace di modificare la destinazione del comparto. Se dal 2005 ad oggi il Municipio non è stato capace di fare qualcosa di legale, nonostante tutti i soldi che ha fatto spendere alla comunità, difficilmente vedremo un risultato positivo.

  • Il totale fallimento della politica del Municipio, per quanto riguarda il comparto ex Caserma, è la naturale conseguenza di un Municipio privo di visioni e incapace di far capo a supporti competenti? Oppure è il frutto di una strategia definita a tavolino? Sappiamo infatti che il Municipio ha sempre visto di buon occhio l’inserimento di un centro di accoglienza asilanti presso l’ex Caserma, nonostante la maggioranza della popolazione fosse contraria. 

    Chiediamo al Municipio:

    Che cosa ha fatto il Municipio di concreto dopo le sentenze dei Tribunali per evitare che la Confederazione ritorni proprietaria dei sedimi dell’ex Caserma?
    Che cosa ha fatto di concreto il Municipio per ridurre il prezzo di acquisto dell’ex Caserma, pagata CHF 4'450'000 quale zona edificabile e poi rivelatasi un fuori zona?

    Cordiali saluti.

    Michele Grünenfelder Gian Franco Scardamaglia

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