Sport, 14 maggio 2024

Veni, vidi, vici: Fiala docet

Prestazione mostruosa del talento dei Kings che ha preso per mano la Svizzera, sorretta anche da un superlativo Genoni e da un complesso tornato a giocare un hockey accorto e quadrato: la Cechia si arrende ai rigori

PRAGA (Rep. Ceca) – Era atterrato proprio ieri a Praga, dopo la nascita della figlia e dopo aver ricevuto l’ok dai medici e dalla moglie stessa. Era atterrato proprio ieri a Praga, in quella Praga a cui è comunque molto legato per averci vissuto per diversi anni da piccolo, vista la nazionalità ceca del padre, e per giocare proprio contro la Cechia. Era atterrato proprio ieri a Praga, lì dove nel 1918 la Cecoslovacchia sancì la propria indipendenza dall’Impero Austroungarico. Era atterrato proprio ieri a Praga, per fare la differenza e dare una svegliata a una Svizzera apparsa troppo disattenta nelle prime due uscite del Mondiale ceco. È atterrato ieri a Praga, Kevin Fiala per disputare una partita sontuosa, segnata da un gol da lustrarsi gli occhi e un rigore da lasciare a bocca aperta. 

 
 
Ma con lui è stata tutta la Svizzera ieri a offrire una prestazione finalmente convincente, quadrata, tosta, gagliarda per la quale avremmo potuto anche accettare una sconfitta ai rigori, ma che invece – dopo il pareggio di quello sniper incredibile che porta il nome di Stransky – si è trasformata in un successo grazie alle trasformazioni chirurgiche dello stesso Fiala e di Kurashev.
 
 
A differenza di quanto visto contro la Norvegia, e soprattutto contro l’Austria, ieri la formazione guidata da Fischer ha saputo ritrovare gli equilibri, le alchimie, le giocate e le intese che tutti si attendono da giocatori del calibro di Josi, Niederreiter, Hirschier, Loeffel, Marti… ovvero sia in fase offensiva che, soprattutto, in fase difensiva. E poi, se ce ne fosse ancora bisogno, Genoni ha saputo confermare che quando la posta in palio è importante, lui è sempre pronto: per buona pace di Berra, e anche di Schmid, quando i giochi inizieranno a farsi importanti, sarà sempre il goalie dello Zugo a difendere i nostri pali.
 
 
Il successo ottenuto ieri contro una Cechia sorretta e sospinta da un pubblico caldo, caldissimo, sotto le volte della O2 Arena di Praga, potrebbe anche risultare importantissimo per quanto concerne la classifica del Gruppo A: i 2 punti di vantaggio sui padroni di casa, e lo scontro diretto a favore, potrebbero pesare in maniera determinante quando si dovranno tirare le somme. Già perché arrivare quarti nel nostro girone vorrebbe quasi sicuramente dire dover incrociare i bastoni contro quella Svezia che, oltre a rappresentare da sempre la nostra bestia nera, in questo momento è assolutamente ingiocabile. 

Guarda anche 

Vai Svizzera, non ti fermare!

OSTRAVA (Rep. Ceca) – Si è sudato, si è sofferto, abbiamo camminato nervosamente avanti e indietro per casa e qualcuno, c’è da scommetter...
24.05.2024
Sport

Dai Svizzera, c’è di che “vendicarsi”

OSTRAVA (Rep. Ceca) – Ora c’è da fare sul serio. Ora non è ammesso il benché minimo errore. Ora ogni dettaglio conta e ogni sfida diventa...
23.05.2024
Sport

Fiala fa e disfa, ma la Svizzera è in crescita

PRAGA (Rep. Ceca) – Alla fine la prima sconfitta in questo Mondiale di hockey in corso d’opera a Praga poteva arrivare e, a dirla tutta, meglio che sia arriva...
20.05.2024
Sport

“Mondiale di grande livello. Occhio alla nostra nazionale”

LUGANO - Dopo l’edizione del 2015 la Cechia, con Praga e Ostrava, ospita nuovamente il Mondiale del gruppo A e il pubblico sta rispondendo in massa in modo gio...
19.05.2024
Sport

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto