CRANS-MONTANA - L'Italia è come lo zio che si presenta solamente ai ritrovi natalizi: quello che non senti per anni, non vedi mai, ma appena entra in casa capisci subito perché ne avevi interrotto i contatti. È il Paese delle tragedie giudiziarie e della corruzione sistematica. Dell’incapacità politica e della mala gestione amministrativa. Dei governi farlocchi, dei ponti che cadono, dei paesi devastati da amministratori incompetenti, collusi e criminali. È il Paese della sanità fatiscente, delle tasse soffocanti e della continua difesa dei criminali. E la lista potrebbe continuare ancora per ore.
In questo contesto, mentre gli italiani affrontano ogni giorno le conseguenze di tutto ciò, il signor Tajani trova il tempo di minacciare un Paese sovrano richiamando il proprio ambasciatore, trasformando una tragedia in un’occasione di salotto politico. Questa è l’immagine, chiara e definitiva, della classe politica italiana.
Non interessano le vittime. Non interessano le famiglie che piangono i propri cari scomparsi in un incidente senza precedenti. Non interessa che la giustizia di un Paese sovrano stia svolgendo le proprie indagini. Interessa soltanto il tornaconto personale, l’esposizione mediatica, la convenienza politica del momento.
Caro signor Tajani, bisogna riconoscervelo: l’Italia non riesce mai a smentirsi. Una coerenza che, purtroppo, paga sempre il cittadino. Tenetevi pure l’ambasciatore.
Con i più cordiali saluti.
MOVIMENTO GIOVANI LEGHISTI





