Svizzera, 24 marzo 2025

Crescita della criminalità in Svizzera: boom di reati digitali e violenza grave

Fonte: Blick

Nel 2024, la Svizzera ha registrato un aumento significativo della criminalità, con un incremento complessivo dell’8% rispetto all’anno precedente, per un totale di 563.633 reati segnalati alla polizia. A destare particolare preoccupazione è l’impennata della criminalità digitale (+35%) e l’aumento dei reati violenti gravi per il terzo anno consecutivo (+19%).
 

Furti e rapine in aumento
I dati parlano chiaro: nel corso dell’ultimo anno, i furti e le rapine sono aumentati dell’11,2%, raggiungendo quota 46.070 casi. In media, ogni giorno si verificano 126 episodi di furto o borseggio. Anche altri tipi di reati legati ai furti hanno registrato incrementi rilevanti: i furti d’auto sono saliti del 9,3%, i furti all’interno dei veicoli del 26,8% e i taccheggi del 6,9%.
 

Criminalità digitale: una crescita esplosiva
Il numero di crimini legati al mondo digitale ha più che raddoppiato dal 2020, toccando quota 59.034 reati nel 2024. Oltre il 90% di questi riguarda frodi economiche online, con una crescita esponenziale degli attacchi di phishing (+56,2%) e degli abusi di sistemi di pagamento e identità digitali (+104,8%). Questo fenomeno è in parte dovuto all’entrata in vigore, dal 1° settembre 2023, del nuovo articolo 179 del codice penale, che introduce norme più rigide contro l’usurpazione d’identità.

Aumento allarmante dei reati violenti
Nel 2024, il numero totale di crimini violenti ha raggiunto quota 48.943, con un incremento del 3,3% rispetto all’anno precedente. I reati violenti più gravi hanno registrato una crescita del 19,4%, con un totale di 2.456 episodi. Particolarmente preoccupanti sono l’aumento delle aggressioni con lesioni gravi (+16,9%) e il forte incremento dei casi di stupro (+29,4%).
 

L’aumento dei reati gravi ha riguardato tutte le fasce d’età, con una crescita del 15,8% tra gli adulti sopra i 25 anni e del 10,9% tra i minorenni. La situazione per i giovani adulti tra i 18 e i 24 anni è rimasta invece stabile (+1,6%).
 

Omicidi in calo, ma la violenza domestica resta un problema
Diversamente da altri crimini, il numero di omicidi è sceso del 15,1% rispetto all’anno precedente. Nel 2024, si sono registrati 45 omicidi, di cui oltre la metà (26) avvenuti in ambito domestico. Tra le vittime di violenza all’interno di ex relazioni ci sono 17 donne e 2 uomini, mentre altre sette persone – tra cui un minore – sono state uccise in contesti familiari o di parentela.
 

Discriminazione e incitamento all’odio in forte aumento
Un altro dato preoccupante riguarda i reati legati alla discriminazione e all’incitamento all’odio (articolo 261bis del codice penale), che sono cresciuti del 48,4% nel 2024, raggiungendo i 595 casi. Di questi, quasi il 90% riguarda motivi razziali, etnici o religiosi, mentre l’11,3% è legato all’orientamento sessuale.
 

Chi sono i responsabili dei reati?
Nel 2024, la polizia ha identificato 91.929 persone accusate di reati contro il codice penale. Il numero di minorenni coinvolti (10.918) è rimasto stabile rispetto al 2023 (-1,0%), mentre tra i giovani adulti (18-24 anni) si è registrato un numero di casi simile all’anno precedente (13.790). Per gli adulti sopra i 25 anni, invece, si è verificato un aumento del 2,5%, raggiungendo quota 67.188 accusati.
 

Dal punto di vista della nazionalità, il 42,3% degli indagati è di cittadinanza svizzera, il 31,4% appartiene alla popolazione straniera residente in modo permanente, il 6,7% riguarda persone in procedura d’asilo e il restante 19,6% comprende cittadini stranieri senza permesso di residenza stabile in Svizzera.

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