Opinioni, 06 maggio 2025

Bandiera europea fuori dal Governo: la Lega interroga il Consiglio di Stato

Anche quest’anno, puntualmente il 5 maggio, fuori dalla sede del Consiglio di Stato è apparsa la bandiera blu con le 12 stelle dorate: ufficialmente in onore dell’anniversario del Consiglio d’Europa.

TICINO - I deputati della Lega dei Ticinesi – Boris Bignasca, Andrea Sanvido, Daniele Piccaluga, Maruska Ortelli, Stefano Quadri e Sem Genini – hanno depositato un’interrogazione chiedendo spiegazioni al Governo. Il motivo? La bandiera del Consiglio d’Europa esposta in occasione del 5 maggio  è identica a quella dell’Unione Europea, e per molti ticinesi rappresenta un simbolo divisivo e politicamente controverso.
 

Secondo i firmatari, l’UE è percepita da larga parte della popolazione come un’entità burocratica lontana, spesso ostile agli interessi del nostro Cantone. Viene citato il dumping salariale strutturale, la perdita di identità culturale e l’erosione dell’autonomia decisionale del Ticino come esempi concreti degli effetti negativi delle politiche europee.


 

Ma non solo: anche il Consiglio d’Europa, di cui fa parte la Svizzera, è finito nel mirino della Lega. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), organo del Consiglio, è accusata di adottare decisioni che ostacolano l’espulsione di stranieri criminali, compresi stupratori condannati.

Alla luce di queste considerazioni, la Lega chiede al Consiglio di Stato:

  • Perché si espone ancora la bandiera del Consiglio d’Europa?

  • Esiste un obbligo formale o si tratta di una libera scelta?

  • È possibile commemorare la ricorrenza in altro modo, senza usare un simbolo così ambiguo?

  • Esporre quella bandiera equivale a condividere le decisioni della CEDU?

L’interrogazione solleva dunque una questione simbolica, ma anche profondamente politica: a chi vogliamo mostrare la nostra appartenenza?

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