Sport, 09 novembre 2025

“Ticino, un boom incredibile ma manca una federazione”

Padel, sport in crescita esponenziale. Ne parliamo con il promotore Stefano Brunetti

LUGANO - In Ticino Stefano Brunetti è stato uno dei promotori (o meglio: uno dei padri fondatori) del padel, un sport che negli ultimi anni ha fatto proseliti ed è diventato anche una moda. Un po' come successe nel nostro cantone con il golf. Pensionato ed ex ufficiale professionista dell’esercito nonché maestro di sci, oggi Brunetti è presidente del Tennis Club Bellinzona e direttore del torneo ITF W 75 Ladies Open che si svolge nella Capitale. Con lui siamo andati alla scoperta di una disciplina che “definisce per le famiglie e alla portata di tutti”. 


Come è nato il padel e come si sta sviluppando?
Nel 1969 il messicano Enrique Corcuera voleva costruire un campo da tennis a casa sua, ma per questione di spazio ne creò uno più piccolo e con delle pareti circostanti. Giocando si accorse che le pareti potevano essere integrate e così nacque il padel, che si espanse poi in Argentina e in Spagna. Negli ultimi anni si è diffuso il tutta l’Europa e in modo particolare in Italia e in Svezia, che hanno assistito ad una crescita esponenziale dei centri e dei giocatori . Alla fine del secondo millennio è giunto anche in Svizzera. Nel 2006 è stata creata la Suipa, l’associazione svizzera di questa disciplina. Il padel è uno sport che attira un pubblico molto vasto e negli ultimi anni si è sviluppato con una velocità incredibile anche da noi. Non è però una moda volta a scomparire ma si è consolidato e avrà un roseo futuro. Non è ancora sport olimpico ma dovrebbe esserlo a partire dal 2032 per l’edizione di Brisbane. Infatti attualmente non ci sono ancora abbastanza federazioni nazionali richieste per la ratifica e questo è l’unico criterio che manca a questo sport.


Uno sport che piace a tutti, un mix di tennis e squash. 
Certo. In fondo ha ripreso elementi del primo e del secondo con un ottimo risultato finale. E` uno sport facile e intuitivo per chi si accontenta di buttare la palla al di là della rete. Un’altra cosa è giocarlo ad alto livello. Si gioca prevalentemente in coppia anche se recentemente si sono creati dei campi anche per il singolare. Il fatto di avere delle pareti che fanno parte del campo, aggiunge un elemento di gioco molto interessante e spettacolare al tutto. Non deve essere sottovalutato l’importante fattore di aggregazione sociale che contribuisce a renderlo così popolare.


Lo giocano un po’ tutti oppure ha una fascia di età preferita?
E` veramente uno sport per tutti: famiglie, giovani e adulti di qualsiasi età lo possono praticare senza problemi. Le statistiche mondiali dicono che il maggior numero di praticanti è maschile (78 %) e si gioca maggiormente nella fascia d'età 35-55. 


Cosa lo differenzia dal tennis?
Innanzitutto le dimensioni del campo sono più ridotte di quello da tennis e come già detto anche le pareti fanno parte del terreno da gioco. Le regole di base nel conteggio dei punti sono simili al tennis. Il fattore che differenzia i due sport è quello relativo al tempo necessario per raggiungere un livello sufficiente/medio di gioco. Nel tennis i tempi di apprendimento sono molto più lunghi mentre che per il padel si impara in fretta. 


Può esserci un giocatore di padel che non ha mai giocato a tennis? 
Certamente! Non necessariamente il giocatore di padel deve avere un passato da tennista, visto che la tecnica non è esattamente la stessa e la racchetta ha altre caratteristiche. Chi ha un buon livello tennistico è tuttavia facilitato nella progressione tecnica e raggiunge prima un livello più alto di gioco.


Il padel è uno sport molto espulsivo.
È uno sport un ottimo livello di gioco agilità, rapidità di riflessi e ottima coordinazione nei movimenti e soprattutto un buon affiatamento con il compagno di gioco, visto che viene giocato in coppia. 


Molti ex giocatori di calcio praticano questa disciplina. È solo un caso? 
Tutto vero! Infatti molti giocatori di calcio e anche di hockey amano giocare a padel come diversivo. Inoltre Ibrahimovic, Albertini, Casiraghi, Zambrotta e tanti altri hanno aperto diversi centri di padel. Questo sport dal punto di vista economico è molto interessante, dato che i costi di base sono limitati e la resa è buona. Su un campo da tennis posso ricavare fino a tre campi da padel e il costo dei campi è molto minore. 


In Ticino questo sport sta facendo proseliti. Quanti club e quanti giocatori ci sono nel nostro Cantone?
In Ticino abbiamo assistito negli ultimi 3 anni ad un vero e proprio boom . A mia conoscenza esistono 8 centri di padel per un totale di 37 campi da gioco. La concentrazione massima si ha nel Bellinzonese e Valli con un totale di 20 campi per una popolazione attorno alle 60’000 persone, una offerta per abitanti record. Sul numero di giocatori non ho dati di riferimento, i centri comunque sono generalmente ben occupati. La formazioni dei giovani sarà fondamentale per il raggiungimento in futuri di un buon livello di giocatori e anche per lo sviluppo del padel stesso.


Esiste una federazione?
Solo 4 centri di padel ticinesi sono iscritti alla Suipa (la federazione elvetica) e collaborano ad organizzare anche tornei ufficiali e due hanno anche squadre che partecipano al campionato interclub svizzero. Per scelta delle società non esiste una federazione ticinese, preferiscono gestire le loro attività in modo indipendente. Bisogna anche dire che dallo scorso anno Swisstennis ha creato una sezione di padel, cercando di imitare la Federazione italiana, che da subito ha integrato il padel al proprio interno. Ora bisognerà vedere in Svizzera come si svilupperà la collaborazione con Suipa.

A.M.

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