CRANS-MONTANA - In attesa che le indagini facciano il loro corso sulla strage dei ragazzi di Crans-Montana, a parlare è l’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado. L’Italia è tra i Paesi più colpiti dalla tragedia, per numero di feriti e dispersi, come confermato dallo stesso rappresentante di Roma, presente sul posto fin dalle prime ore.
«Il bilancio degli italiani coinvolti è di sei dispersi e 13 feriti. Alcuni si trovano attualmente al Niguarda di Milano dove sono stati elitrasportati sempre, e altri ci arriveranno ancora», ha spiegato Cornado, delineando un quadro ancora drammaticamente aperto.
Parlando al Corriere della Sera, il diplomatico non usa giri di parole: «Mi pare evidente che ci siano state delle violazioni molto gravi alla base di questa tragedia». Una valutazione che, precisa, è «una mia opinione personale», ma «basata però sui fatti». E aggiunge: «Non mi sembra proprio che fra le sue norme ce ne siano alcune che autorizzano l’attività di una discoteca in un seminterrato con un’unica uscita di sicurezza».
Cornado racconta anche il lato umano della tragedia: «Non posso dimenticare l’ansia, la preoccupazione nei volti di queste persone che cercavano i loro figli». A Crans-Montana è arrivato anche il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che incontrerà le famiglie dei connazionali coinvolti. Sul fronte investigativo, Tajani ha dichiarato che «che sono già stati fatti decine di interrogatori, per accertare le responsabilità del rogo».





