I proprietari del “Constellation”, dove lo scorso capodanno sono morte 40 persone in un incendio, sarebbero stati consapevoli di stare usando materiale infiammabile quando hanno ristrutturato il locale nel 2015.
Lo sostiene Jean-Daniel Clivaz, a sua volta ristoratore di Crans-Montana, che lunedì durante la trasmissione "Quarta Repubblica" del canale italiano Rete 4. Sarebbe lo stesso Clivaz ad informare il proprietario, durante i lavori di ristrutturazione del "Constellation", che la schiuma applicata al soffitto avrebbe potuto rappresentare un pericolo. "Gli ho detto: 'Stai attento a quello che fai, stai attento ai materiali che usi'. Lui ha risposto con calma: 'Non preoccuparti, sto prendendo tutte le precauzioni necessarie'", ha affermato il ristoratore vallesano.
Clivaz ha ribadito le sue affermazioni al quotidiano romando "24 Heures". Secondo lui, i proprietari hanno eseguito i lavori nel 2015 "completamente da soli". "Li abbiamo visti tutti in paese mentre facevano questi lavori. Hanno installato questa schiuma sapendo di non essere autorizzati", ha affermato.
Clivaz sostiene inoltre che la moglie del proprietario sarebbe fuggita dal bar in fiamme portando con sé il registratore di cassa. Afferma di aver ricevuto questa informazione da un testimone oculare già interrogato dal Ministero pubblico del Vallese. Il quotidiano italiano "La Repubblica" ha menzionato la presunta esistenza di un video di sorveglianza che conferma questa ipotesi. Interpellato dal Blick, il Ministero pubblico vallesano non ha fornito alcuna risposta in merito all'esistenza o meno di questo filmato.
Se il proprietario fosse ritenuto consapevole del pericolo, sottolinea il Blick, l'accusa non sarebbe più quella di omicidio colposo, bensì di omicidio doloso, punibile con una pena fino a 20 anni di carcere.





