Mondo, 11 febbraio 2026

Elezioni in Aragona: batosta per la sinistra, Vox raddoppia e Sanchez vacilla

Il premier spagnolo sotto accusa per la naturalizzazione di 500mila immigrati: un tentativo disperato di salvare il voto?

SPAGNA - I risultati delle elezioni regionali in Aragona, tenutesi l'8 febbraio 2026, segnano un ennesimo schiaffo per il governo socialista di Pedro Sanchez. Il Partito Popolare (PP) si conferma al primo posto con il 34,2% dei voti e 26 seggi, pur registrando un lieve calo rispetto al 2023. Vox, il partito di destra, esulta raddoppiando i consensi al 17,9% e passando da 7 a 14 seggi, consolidando la maggioranza di destra nella regione. Il PSOE crolla al 24,3%, perdendo cinque seggi e fermandosi a 18, il peggior risultato storico in Aragona.

Questo esito elettorale getta ombre sulle strategie del premier Sanchez, accusato di aver concesso la cittadinanza a oltre 500mila immigrati irregolari per motivi "umanitari". Gli elettori sembrano stanchi delle politiche accoglienti, percepite come false e interessate. La frustrazione popolare contro i "traditori del popolo" è palpabile, con un'affluenza al 63,9% che riflette un malcontento diffuso.


 

Particolarmente emblematico il destino di formazioni di sinistra estrema: Podemos sparisce completamente, restando a zero seggi, mentre IU-Sumar ne racimola solo uno. È il caso di figure come Irene Montero, che implorava i migranti di non lasciarla "sola coi fascisti" e sperava in una sostituzione nel corpo elettorale. Da un seggio a zero: un tonfo che simboleggia il fallimento delle ideologie radicali, esasperando i cittadini normali stufi di slogan vuoti.

Questa tornata preannuncia tempesta per Sanchez a livello nazionale. Con Vox in ascesa e il PP solido, le elezioni generali del 2027 potrebbero segnare la fine dell'era socialista. Le politiche migratorie, un tempo fiore all'occhiello, si rivelano un boomerang, alimentando un rimbalzo conservatore che si propaga in Spagna.

 

Fonte: fonti giornalistiche e social: versetti di pace e amore; IlSole24ore

Guarda anche 

Bruxelles accelera la stretta sui social a ridosso del voto ungherese: la censura made in UE per piegare Orbán

BRUXELLES/BUDAPEST – Manca meno di un mese alle elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile e l’Unione europea non perde tempo: ha attivato il famigerato...
24.03.2026
Mondo

Iniziativa affossata e crollo alle elezioni comunali, i Verdi perdono sempre più quota

Fra i numerosi temi federali e cantonali su cui la popolazione svizzera era chiamata a votare domenica scorsa, la disfatta elettorale dei Verdi non sembra aver attirato l...
11.03.2026
Svizzera

Allio: «Asilo fuori controllo, servono espulsioni immediate per chi non ha diritto»

Il problema dell’asilo non riguarda solo il Canton Ticino, ma tutta la Svizzera. Oggi paghiamo le conseguenze di una politica migratoria troppo permissiva e di p...
12.03.2026
Ticino

"AVANTI TUTTI!" Il governo Sánchez promette lo status legale a mezzo milione di irregolari. Davanti ai consolati partono le code.

L’annuncio del governo spagnolo di una vasta regolarizzazione ha prodotto effetti immediati e visibili. In diverse città centinaia di persone si sono pres...
02.02.2026
Mondo

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto