Svizzera, 03 marzo 2026

Oltre 4'000 turisti svizzeri bloccati in Medio Oriente, DFAE sommerso dalle domande di aiuto

Oltre 4'000 turisti svizzeri sono tuttora bloccati in Medio Oriente a causa dell'operazione militare condotta da USA e Israele contro l' Iran. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) è in contatto con Swiss International Air Lines per trovare una soluzione per rimpatriare le persone interessate. Finora non sono si segnalano vittime svizzere. "Non siamo a conoscenza di cittadini svizzeri colpiti o feriti", ha dichiarato lunedì alla stampa Marianne Jenni, direttrice della Direzione consolare del DFAE.

Il suo dipartimento sta lavorando per supportare i cittadini svizzeri nella regione, ha aggiunto. Oltre 4'000 turisti svizzeri sparsi tra il Medio Oriente e il Golfo sono attualmente bloccati a causa della chiusura dello spazio aereo. La stragrande maggioranza di loro si trova negli Emirati Arabi Uniti.

Al momento non esiste una soluzione per il rimpatrio di queste persone, ha sottolineato Jenni. Il DFAE è in contatto con Swiss International Air Lines e con altre compagnie aeree dei paesi partner. "Spero che i viaggiatori svizzeri possano tornare a casa con un volo commerciale una volta riaperto lo spazio aereo", ha affermato.



Oltre 1'000 persone hanno contattato la linea di assistenza istituita dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) da quando la situazione in Medio Oriente si è aggravata sabato. Il numero di persone registrate sull'app Travel Admin, che consente di tracciare i viaggiatori che necessitano di assistenza, è aumentato negli ultimi giorni, ha aggiunto Jenni.

Il ministro degli Esteri Ignazio Cassis ha espresso le condoglianze del governo alle vittime degli attacchi e dei contrattacchi nella regione a margine di un evento a Grandson (VD). Cassis ha affermato di temere una situazione simile a quella di trent'anni fa in Iraq. "Non credo che un'azione militare possa rimettere tutto a posto", ha affermato, pochi giorni dopo i colloqui tra Washington e Teheran a Ginevra.

Durante i colloqui sono stati compiuti progressi, ha affermato il Consigliere federale. Ma ciò non ha soddisfatto gli Stati Uniti, che hanno deciso di lanciare un'operazione militare contro l'Iran in collaborazione con l'alleato israeliano. L'Iran ha reagito lanciando attacchi contro la maggior parte delle monarchie del Golfo, alimentando il timore di un conflitto su vasta scala nella regione.

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